SOLLIER, SPAGNOLO, FILONI E GLI ULTRAS A MONGRANDO

Folto pubblico giovedì sera a Mongrando per la presentazione del libro “I ribelli degli stadi”. Quest’anno il tifo organizzato compie 50 anni.
“Il tifo, gli ultras sono l’unico momento di aggregazione che esiste nel nostro Paese”. Le parole di Paolo Sollier aprono le porte a “I ribelli degli stadi” scritto dal giornalista Pierluigi Spagnolo. Un serata interessante con molta partecipazione del pubblico presente nella sala della biblioteca di Mongrando. In fondo gli ultras hanno scritto pagine intere e importanti del calcio italiano. Spagnolo ha presentato il suo libro in maniera “obiettiva” da giornalista ultras visto il suo amore incondizionato con la curva. Non sarebbe capace di assistere ad una partita comodamente seduto in tribuna, non vorrebbe vedere un incontro in un altra parte dello stadio che non sia in mezzo agli Ultras. “Le mie più belle amicizie sono nate proprio in quel posto -commenta Spagnolo-. E’ la parte dove si vive veramente la partita magari si vede male ma ho sempre immaginato fin da piccolo di vivere quella parte di calcio”. Un giornalista “trasgressivo” probabilmente di parte ma dannatamente sincero. “La curva è lo spaccato della società che c’è fuori dallo stadio”. Una verità assoluta anche questa sostenuta da un Paolo Sollier in versione centrocampista avanzato, non negli anni, 70 compiuti a gennaio, ma nella lucidità e precisione dei suoi “lanci”, le sue verità in campo e nei ritiri. Il calciatore simbolo di anni roventi, contrassegnato dal saluto col pugno alzato alla sua tifoseria, contestato e fischiato in molte occasioni. Lo striscione apparso “Sollier Boia” riassume in pieno lo stato d’animo degli fans avversari. Ieri sera erano in tanti gli Ultras presenti a Mongrando con un Antonio Filoni formato sindaco che per l’occasione ha lasciato in disparte il vero tifoso che c’è in lui. Tanti i presenti di diverse fazioni, dal rossonero, al granata, al bianconero. Per una volta le contestazioni sono state messe da parte. Le parole di Spagnolo e Sollier hanno preso il sopravvento, hanno catturato le attenzioni, per una sera è prevalso il terzo tempo rugbista. Sì per poche ore però, perché questa società non è ancora pronta a questo salto di qualità. Ma saremmo poi in grado di misurarci senza gli ultras?
Fulvio Feraboli
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