SINDACATI-LILT, IL PRIMO PATTO IN ITALIA PER LA PREVENZIONE DEI LAVORATORI -FOTO-

Le assemblee di un’ora che verranno organizzate con i medici Lilt, in alcune aziende pilota questo lo si è già fatto, interesseranno 4 mila dipendenti.
Lilt-Sindacati è il primo esempio in Italia ed è anche la prima volta che nelle assemblee aziendali viene proposta la prevenzione attraverso il messaggio. Una “joint venture” come l’ha definita il presidente Lilt Biella, Mauro Valentini che porterà aspetti positivi per la prevenzione al tumore. Presentato in mattinata nella sede Lilt il progetto salute con gli esponenti dei sindacati Filippo Sasso, Barbara Piva e Alessandra Ranghetti e i vertici biellesi della lega italiana per la lotta contro i tumori, Mauro Valentini, Franco Girelli e Roberto Venier.

“Siamo partiti con questo progetto pilota nel territorio Biellese, nel settore tessile, dove la manodopera è fortemente femminile, quindi normalmente più attenta alla salute familiare -commentano i sindacati uniti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil-. Visto il successo dell’iniziativa, ci siamo posti come obiettivo di estendere il progetto anche a imprese con minor numero di addetti, ed allargarlo ad altri settori”. Grazie alla preziosa collaborazione della LILT di Biella (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) insieme hanno ideato un progetto innovativo da condividere e mettere a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto manifatturiero tessile Biellese, finalizzato a promuovere buone pratiche e screening di prevenzione contro le malattie oncologiche.

Sempre più spesso, il cancro entra prepotentemente nella vita delle famiglie e sempre più persone si trovano a  dover lottare contro di esso nel corso della propria vita; per questo riteniamo che la prevenzione sia un importante strumento per porre un freno al crescere di questa malattia e salvare delle vite. Il cancro è una malattia soclale. Sono stati fatti progressi e il 50/60 % alla fine del quinto anno di malattia guarisce. Ma in Italia ogni giorno ci sono 1000 italiani che si ammalano, un dato troppo alto.

“Da qui l’idea di utilizzare un ora di assemblea sindacale -continuano Filippo Sasso, Barbara Piva e Alessandra Ranghetti- per dare spazio alla LILT, che attraverso i propri medici specializzati, informerà i lavoratori e le lavoratrici di cosa significhi fare prevenzione a partire dal proprio stile di vita, dall’alimentazione, fino a spiegare quali sono gli esami di screening utili per identificare precocemente la malattia”.

Il progetto è partito, grazie anche alla sensibilità delle direzioni aziendali, in 14 aziende del nostro territorio e coinvolgerà circa 4000 lavoratori e lavoratrici Biellesi, si è deciso di partire dal tessuto industriale manifatturiero per sensibilizzare al tema il maggior numero di persone se pensiamo che per ogni lavoratore o lavoratrice coinvolto vi siano legate famiglie e conoscenti, ci piace l’idea di poter veicolare le informazioni, che i medici LILT porteranno in assemblea, ad una platea di cittadini sempre più vasta.

Nel volantino è stato scelto di mettere il cuore perché è da sempre identificato come il più importante organo vitale, sede dei sentimenti e, secondo alcuni, dell’anima.

Al di là delle interpretazioni e delle tradizioni culturali, il cuore è un organo straordinario perché costituisce il vero e proprio “motore” della vita: non a caso, si forma sin dalle primissime settimane di gravidanza. Il suo compito è quello di pompare il sangue a tutto il corpo, in più l’idea delle mani che lo circondano è segno di protezione. La prevenzione e la salute nel mondo del lavoro delle donne e dei uomini, come la sicurezza in ambito lavorativo sono argomenti prioritari.

Le prime assemblee sono iniziate a metà aprile e finiranno a fine maggio. Quelle svolte fino a oggi, hanno riportato un’ampia adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, c’è stato un forte interessamento sullo stile di vita da tenere e sui servizi che offre la LILT in tema di prevenzione.

“Inoltre -concludono i tre rappresentanti dei sindacati- stiamo cercando si sensibilizzare a livello sindacale le provincie confinanti con il territorio Biellese, perché donare un’ora di assemblea vuol dire, dare massima informazione su un tema così importante come la prevenzione da malattie oncologiche a un grande numero di donne, uomini e alle loro famiglie”.

Fulvio Feraboli

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