SELENA BERNARDI, GRAZIE PAPA’ PER AVERMI FATTO RISCOPRIRE LA CORSA -FOTOGALLERY-

Nuova intervista, altra storia da raccontare. La biellese a 15 anni era una possibile promessa dell’atletica. La passione per la corsa si è riaccesa da pochi mesi, nel momento giusto della sua vita.

Due anni di allenamento sono bastati per catapultarla in una runner vincente. E per chi conosce l’atletica o i trail 700 giorni sono veramente pochi. Abbiamo fatto una piacevole e lunga chiacchierata in un caldo pomeriggio inoltrato di agosto. E’ la storia di Selena Bernardi, 31 anni, runner per passione che fa della determinazione la sua arma vincente. “Sono competitiva e quando mi pongo un obiettivo lo devo raggiungere”. Ma dietro questa “sfrontatezza” si nasconde un qualcosa di molto più profondo. Intimo. “Ho voglia di esperienze, di emozioni che mi permettano di conoscere meglio me stessa”. La corsa, i trail sono l’arma trainante per essere a contatto della natura, per competere contro i tuoi limiti, per rafforzarti. Partecipare non vuol dire solo essere competitivo, significa ascoltare la voce del cuore, quell’intimità della solitudine che Selena si porta dietro e dentro sè stessa. “Correre, essere in gara mi permette di andare nel mio profondo, ascoltare i pensieri, conoscermi meglio. Tutto questo mi porta ad affrontare la vita in un modo migliore”. Un segnale, una coincidenza, una questione di consapevolezza? Forse. La 31enne biellese era già una possibile “promessa” a 15 anni. Allora l’aveva notata, non una qualsiasi, ma un certa Cleliuccia Zola, al liceo scientifico, un tecnico che di ragazzi sotto le sue grinfie ne ha visti passare. “Per spiegare la mia passione per la corsa devo partire da quell’età. Lei aveva visto in me una potenzialità, una predisposizione. Aveva iniziato a portarmi sulle piste di atletica, in qualche cross nelle gare studentesche. L’adolescenza è un campo difficile, a 15 anni inizi ad instaurare le prime amicizie e combinare le uscite. In me ha prevalso la voglia di andare in discoteca e di fare esperienze. Credo che persone talentuose ce ne siano tante ma i campioni veri portano dentro non solo il talento ma la forza di volontà e il sacrificio per la passione fin da ragazzini. E non è facile avere tutte queste qualità insieme”. Priorità verso la scoperta di un mondo che quasi tutti i giovani sono desiderosi di affrontare e conoscere. “L’atletica è uno sport che richiede molti sacrifici. Non ho intrapreso quella strada, non me la sono sentita, sebbene lo sport sia sempre stato una costante nella mia vita. Giocavo a pallavolo, ogni tanto qualche corsetta ma si parla di jogging più che atletica”. Gli anni passano, gli studi terminano, si inizia a lavorare, si cresce. E così un bel giorno di due anni fa, grazie al papà, Selena è entrata a far parte della grande famiglia del Biella Running. “Era giunto il mio momento, ho iniziato a correre, aumentare gli allenamenti, seguire le tabelle specifiche di Paolo Vialardi. Crescevo. Poi la corsa ad un certo punto ti entra dentro e hai sempre voglia di correre, un qualcosa del quale non puoi farne a meno, un qualcosa che ti dice devo andare a correre. E così continuo a correre”. E in due anni Selena di strada ne ha fatta. Anche i risultati ottenuti e arrivati sono stati “un po’ a sorpresa e all’improvviso equilibrando lavoro, allenamento e amici. Una grande soddisfazione, un orgoglio che mi fa portare a casa emozioni e soddisfazioni. L’ambiente è proprio bello. Il calore, il tifo delle persone quando gareggi ti iniettano grinta e forza nel dare tutta me stessa. Non so, forse il destino, dovevo correre e adesso corro”. Ha ricominciato così Selena Bernardi, ora seguita da coach Alberto Marutti, con qualche trail, con la montagna che secondo lei è un approccio più semplice e le permette “di vivere un’esperienza a 360 gradi. La strada e la pista sono fatica pura”. Due anni, tante vittorie, molti piazzamenti e altrettanti podi. E allora, a questo punto, dove può puntare Selena? “Non so dove voglio o posso arrivare, sicuramente l’obiettivo di quest’anno è la mezza maratona con un preciso tempo. Sto valutando di correre a Valencia a dicembre. Sicuramente nella mia vita una maratona la farò. Poi, onestamente, non so cosa mi porterà la vita, le esperienze ti aprono sempre nuove orizzonti”. Questa è uno spezzato di Selena Bernardi che a 31 anni ha scoperto la seconda giovinezza nello sport. Lei, solare, con il sorriso, il suo punto di forza fin da ragazzina. “Mi piace trasmetterlo ad altri ma sono anche arrabbiata perché non esiste foto all’arrivo in una gara in cui sono seria. Ho sempre sto cavolo di sorriso”.

Fulvio Feraboli

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