SARA FALCO, LA PICCOLA GRANDE AMAZZONE BIELLESE -FOTOGALLERY-

Un 2017 da incorniciare per la ragazza di Cavaglià. Tante medaglie e trofei vinti sul campo. Ecco la nostra intervista alla giovane campionessa biellese.

Ha 15 anni a novembre, abita a Cavaglià, frequenta il primo anno del liceo scientifico-sportivo a Ivrea, ha iniziato a 4 anni una passione tramandata dalla mamma, a 5 le prime gare club e pian piano è passata nelle Elite, tre anni fa è stata selezionata per la prima volta in Nazionale e da quel momento è sempre stata convocata nelle selezioni azzurre. Lei si chiama Sara Falco ed è una vera specialista del Mounted Games, una disciplina equestre con giochi di abilità atletica, coordinazione, perseveranza, spirito competitivo che richiede la capacità di lavorare con altri ragazzi e la volontà di aiutarsi tra loro. Un gioco a cavallo di un pony la cui altezza massima deve essere di 60 pollici (152 centimetri). Le sue medaglie, i trofei del 2017 sono veramente tanti, come è la nostra curiosità di conoscere la giovane campionessa biellese. E così andiamo a Cavaglià a La Scuderia sede del suo club di appartenenza. Ci accoglie la mamma Sabrina Trinelli, sua istruttrice. Nell’attesa dell’arrivo di Sara, davanti ad un caffè caldo, chiacchieriamo piacevolmente e ci spiega i meccanismi di questa disciplina, in Italia da una ventina d’anni. Passano dieci minuti ed ecco che arriva Sara. Ci presentiamo, rompiamo l’emozione con qualche parola di convenienza e poi iniziamo con una domanda semplice: “Come è andata a scuola oggi?”. Sara rimane sconcertata, non si aspettava una domanda simile. E così guardandoci in faccia scappa una risatina a tutti e due. Solo ora capiamo che è il momento giusto per iniziare l’intervista. 

Oltre a cavalcare hai qualche altro hobbies?

“Non ho il tempo. Quando arrivo a casa, monto il pony, studio e vado a dormire. In pratica due ore al giorno mi alleno con i pony, ne ho diversi perché li preparo per gli anni seguenti, Sai ci va tempo per istruirli. Mi resta veramente poco tempo”

Hai un altro sport che ti piace?

Il pattinaggio artistico su ghiaccio, mi piace vederlo”

Da grande hai già le idee chiare? Cosa ti piacerebbe fare?

“Terminata la scuola penso di lavorare al maneggio e insegnare. Se imparo una cosa la vorrei mettere in pratica in futuro. Per adesso è così poi si vedrà ma penso di fare questo”

Parliamo di equitazione. Come ti senti avere la mamma e il papà istruttori?

“Mi trattano bene non fanno preferenze, penso come un allievo qualunque. Lavoro di più con la mamma mentre il papà si occupa di salto. Io credo di essermi sempre comportata come tutti i miei amici, normalmente con nessuno sconto”

Quando sei in sella al pony a cosa pensi?

“In gara sono concentrata mentre magari fuori dal campo mi diverto, scherzo, rido insieme ai miei compagni. Creiamo un ambiente. Nel Mounted Games è diverso dalla tradizionale equitazione perché ti diverti e riesci a fare squadra il che ci rende più uniti”

Hai una vittoria o un piazzamento che ricordi maggiormente con piacere?

“Ai mondiali 2016 in Danimarca sono arrivata seconda. Io e i miei compagni abbiamo giocato molto bene. Peccato solo per il secondo posto dietro agli inglesi purtroppo per un gioco rifatto.

Cosa significa per te la maglia azzurra visto che sei in nazionale da tanti anni nonostante i tuoi quasi 15 anni?

“Il raggiungimento dei miei obbiettivi, fare il meglio per la mia squadra. Quest’anno cambia tutto perché cambiando categoria e pony il tecnico potrebbe non convocarmi alle selezioni”

A proposito di categoria, La prossima stagione è l’anno del salto in quella superiore. Ti spaventa?

“Abbastanza. Sono consapevole di non essere più competitiva come lo scorso anno e poi cambio anche squadra e pony”

Senti Sara, quando vai in trasferta all’estero ti diverti, fai casino con i tuoi amici?

“La sera non tanto perché poi la mattina devo alzarmi presto per le gare però inglesi, gallesi sono molto più festosi di noi italiani. Che ne so bevono, si divertono di più sicuramente. Non voglio passare per quella che non si diverte ma se non vado a dormire presto la mattina dormo sul cavallo e non va bene”

Cambi spesso pony. Ne hai uno che ti è rimasto particolarmente nel cuore?

“Beh sì, Sale la prima pony che ho montato quando ero proprio piccolina. Con lei ho fatto tante gare in Italia e all’estero. E niente, lei mi è rimasta nel cuore. Ora diciamo che è andata in pensione e l’abbiamo portata nei paddock di un’amica della mamma insieme a tanti altri cavalli anziani”

Ti è dispiaciuto separarti da Sale?

“Sì perché non è più quà in scuderia anche se so che dov’è ora sta benissimo. Quando è partita ho anche pianto un pochino”

Parliamo come se fossi una veterana. Cambieresti qualcosa in questi tuoi primi 15 anni?

“No rifarei esattamente quello che ho fatto perché mi sto divertendo e questo è la base di tutto, secondo me”.

Abbiamo scoperto una ragazza in gamba con le idee chiare in testa, tenera e inquadrata ma anche un fatto molto importante che ci ha fatto capire proprio Sara: da bambino o alla sua età di 15 anni è bellissimo riuscire a divertirsi giocando. Questo è il Mounted Games, lei è Sara Falco.

Fulvio Feraboli

 

A margine dell’intervista ecco i risultati più importanti di Sara Falco della J&G La Scuderia di Cavaglià ottenuti nel 2017.

2° posto tappa Coppa Europa per Club Challenge Peter Dale categoria Under 17,
6 – 7 maggio Cluny (Francia)

Argento ai Campionati Italiani Individuali Mounted Games categoria Under 14,
21 – 25 giugno Cervia (Ra)

10° posto ai Campionati Mondiali Mounted Games a Coppie categoria Under 17
Francia dal 24 – 29 luglio

Argento ai Campionati Europei Mounted Games a Squadre categoria Under 14
Inghilterra dal 15 – 19 agosto

2° posto al Challenge Trofeo 4 Regioni Mounted Games categoria Under 17 dopo
le tappe di Sommacampagna (Vr), Cavaglià (Bi), Cervia (Ra), Arezzo.

2° posto gara Internazionale Mounted Games categoria Under 17, 21 – 22
ottobre Ghin (Belgio).

Oro ai Campionati Italiani a Coppie Mounted Games categoria Under 14,  17 –
19 novembre Pontedera (Pi).

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