SARA’ CHEF CARLO CRACCO A GIUDICARE IL RISO BIELLESE AL BOCUSE D’OR

Cinque ore e trentacinque minuti di gara articolata in due prove per la preparazione di 15 piatti. Saranno 20 i team a contendersi la finale mondiale di Lione. Le Olimpiadi dell’alta cucina per la prima volta in Italia.

Sarà il riso della Baraggia di Biella uno dei protagonisti della finale europea del Bocuse d’Or che si svolgerà a Torino dal 10 al 12 giugno.
Con due giudici d’eccezione come chef Carlo Cracco e l’ungherese Tamás Széll, sarà la prima volta in cui le Olimpiadi dell’alta cucina Bocuse d’Or e la Coupe du Monde de la Pâtisserie, arrivano per la prima volta in Italia, e precisamente a Torino.
Quella in programma è, senza dubbio, un’importante occasione per affermare il ruolo dell’Italia nel campo dell’alta cucina, ma anche per posizionare il Piemonte quale territorio leader a livello nazionale.
Le squadre nazionali in gara dovranno utilizzare gli stessi ingredienti, che per la prima volta saranno prodotti tipici del Piemonte: nella prima prova sono previsti il Formaggio Castelmagno DOP e le uova; per la seconda prova, sul vassoio gli chef dovranno cucinare il Filetto di Vitellone di Razza Piemontese ed il Riso S. Andrea DOP della Baraggia Biellese e Vercellese, fornito dal Consorzio di Tutela del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese.
La gara del Bocuse d’Or dura complessivamente 5 ore e 35 minuti ed è articolata in due prove: il primo test consiste nella preparazione di 15 piatti individuali. Per questa prova, i frutti e gli ortaggi utilizzati per preparare le ricette saranno forniti da Metro Market alla vigilia del primo giorno del concorso. Non meno di 99 tra verdure, frutta, fiori, cereali, legumi e semi saranno disponibili, una selezione stagionale che gli chef interpreteranno con il loro talento! Tra questi prodotti, gli Chef ne dovranno scegliere almeno uno da una breve lista di prodotti Presidio Slow Food, di esclusiva origine italiana. In questa prova, un ingrediente segreto obbligatorio verrà rivelato ai candidati il giorno prima della loro performance.
La seconda prova richiede la realizzazione di una portata, che sarà servita su un grande vassoio d’argento.
Per rispettare e rispecchiare fedelmente la tradizione e l’identità italiane, quest’anno per questa prova sono stati introdotti nuovi requisiti di presentazione. I candidati dovranno servire un sotto-piatto su cui sarà richiesto di presentare un piatto con l’ingrediente-chiave, un contorno con guarnizione e una ciotola o una barca con salsa / brodo / olio.
La giuria valuterà i piatti in gara, che per la prima volta nella storia delle selezioni continentali del Bocuse d’Or, saranno accompagnati da vini del territorio. Protagonisti della finale europea saranno dunque i grandi vini piemontesi, rappresentati dal Consorzio Piemonte Land of Perfection.
Per quanto riguarda la selezione europea della Coupe du Monde de la Pâtisserie, l’edizione di Torino segnerà il debutto della competizione nel Paese del tiramisù e della cassata.
Per il Bocuse d’Or, 20 team nazionali europei si contenderanno la qualificazione per la finale mondiale, in programma a Lione a gennaio 2019.

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