SALVI GLI UFFICI POSTALI NEI PICCOLI COMUNI PER I PROSSIMI TRE ANNI

Vittoria per Uncem che, nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera da parte di Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane nella quale viene conferma la disponibilità dell’azienda ad attivare nuovi servizi nei Comuni montani.
Ed infatti, dopo il buco nell’acqua di Nexive, il primo operatore privato del mercato postale nazionale che, in quasi 2 anni sul territorio ha aperto solo uno sportello in città, ora sembra che Poste Italiane abbia intenzione di venire incontro alle persone che vivono in montagna garantendo un servizio pratico ed efficiente.
“Poste è un pezzo di Stato sui territori – evidenzia Marco Bussone -. Accogliamo positivamente la proposta del Direttore Lasco, come quella dell’Ad Del Fante che oggi conferma agli analisti di non voler chiudere, per i prossimi tre anni, uffici nei Comuni con meno di cinquemila abitanti. Lo aveva già anticipato a Uncem, all’ex presidente Borghi, in un incontro avvenuto due mesi fa, evidenziando l’importanza di quanto disposto nella legge 158 del 2017 sui piccoli Comuni”.

“Vorremmo però – aggiunge Bussone – che Poste sia una presenza dello Stato sui territori ancora più forte, a tempo pieno. Abbiamo proposto in tempi non sospetti, in diverse occasioni, nuovi modelli di distribuzione, cento Postamat in più per Regione, l’attivazione di sportelli multiservizio e multifunzionali, servizi di tesoreria comunali con una PA da accompagnare nella ‘transizione al digitale’, promozione del postino telematico, vettore di capacità e formazione. Ma una cosa è certa. Poste oggi è ancora un pezzo di Stato presente nelle valli alpine e appenniniche, purtroppo però nei piccoli Comuni è ‘a giorni alterni’ per effetto di troppe scelte sbagliate fatte in passato che ora Del Fante ha la grande occasione per correggere anche con nuovi investimenti. Dieci giorni di distribuzione al mese, su trenta totali, della posta e dei giornali non sono accettabili. Tre giorni o due di apertura la settimana degli uffici, tre ore al giorno, non garantiscono efficace fruibilità da parte dei cittadini. Per questo accettiamo l’invito a costruire insieme una nuova strategia, forte e duratura. Snella e in linea con la crescente digitalizzazione e la riduzione dei volumi, ben nota e chiara a tutti i Sindaci e Amministratori. Poste torni a investire. Siamo dalla loro parte se questo avverrà, come lo siamo stati in occasione del lancio del Piano Deliver 2020 nel quale l’Azienda annuncia di non smobilitare, come sancito dal Servizio postale universale che l’Azienda auttua. Poste per noi è un pezzo di Stato. Rendiamolo insieme a pieno servizio, anche nei piccoli Comuni e nelle zone montane del Paese”.

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