ROSAZZA TRA MISTERO, ARCHITETTURA E CINEMA : LA CITTA’ DISEGNATA DAGLI SPIRITI

L’associazione culturale NuovaMente  organizza una conferenza su ‘Rosazza : la città disegnata dagli spiriti’ lunedì 11 marzo alle ore 21,00 presso la sede di Biella.

I relatori della serata, Alberto Serena e Gianni Valz Blin, spiegheranno come si venga attratti  all’interno di una storia surreale, di un luogo carico di simbologie massoniche ed esoteriche

Federico Rosazza e Giuseppe Maffei, sostanzialmente i creatori del curioso centro montano della valle Cervo come lo conosciamo oggi, erano uniti da un legame che andava oltre la semplice amicizia: il loro era un sodalizio spirituale, un interesse comune per l’occultismo, in quanto partecipavano a sedute spiritiche per evocare le anime dell’aldilà ed essere così guidati per compiere le proprie azioni sulla terra.

L’architetto Maffei, in particolare, era fermamente convinto che le nostre scelte e i nostri movimenti fossero guidati da entità superiori invocando spiriti di un certo livello, del calibro di Dante, Giulio Cesare, Mazzini e altri ( come raccontato nel libro ‘Il Segreto della Rosa’ )

Federico Rosazza Pistolet nacque a Rosazza il 4 marzo 1813 e trascorse l’infanzia in seminario, che  abbandonò per indirizzare i propri studi in giurisprudenza. Ebbe due avvenimenti negativi di cui non si è dato mai del tutto pace, la morte prematura della moglie e ancor più sofferto, della sua unica figlia Ida,  che lo avvicinarono verso l’interesse al mondo dell’occulto, sempre sostenuto dall’inseparabile amico Giuseppe Maffei, con il quale attuò ogni progetto.

Diresse tutte le proprie energie e risorse economiche verso una rivoluzione urbanistica della propria città natale, con opere pubbliche a favore dei propri concittadini, fino ad ottenere l’insperata carica di Comune, che portò allo sviluppo economico dell’intera comunità.

Il senatore Rosazza demolì la vecchia chiesa, spostò un cimitero e ne costruì una nuova discostandosi dai canoni cristiani, allontanandosi da un facile consenso della curia, rimarcato ancora di più da una lapide posta in bella vista sulla facciata con la scritta ‘Redempta Italia’ perché quel santuario ‘veniva eretto in seguito ad un ex voto per la presa di Roma’, evento significativo  della consorteria libero-muratoria contro la Chiesa cattolica che avvenne il 20 settembre 1870.

Infatti la chiesa fu inaugurata il 19 settembre del 1880, una domenica , anche se nella lapide sopra l’ingresso venne inserito  l’anno 1876 , anno di inizio dei lavori, ma la data doveva essere   il 20 settembre come anniversario della ‘Presa di Roma’, solo che cadeva di lunedì

Nella medesima epigrafe, la chiesa non viene definita ‘ecclesiam’, come di consueto, ma piuttosto ‘templum’, un termine che ci rimanda inequivocabilmente alla sfera massonica e quella di Rosazza è l’unica chiesa cattolica che ostenta su di una  facciata un’enorme croce uncinata, che diventerà poi il simbolo del nazismo.

Questa urbanistica così esoterica ha quindi ispirato numerose pubblicazioni, sceneggiature e tesi di lauree, il luogo è stato così location di numerosi film e video clip tra i quali segnaliamo ‘The Broken Key’ , del regista Louis Nero, con un cast stellare ( Christopher Lambert, nella parte del Senatore Rosazza e Rutger Hauer, l’indimenticato umaonide di Blade Runner, Geraldine Chaplin, nipote di Charlie, William Baldwin, Michael Madsen, Franco Nero, Kabir Bedi e Maria De Medeiros ). Il film presentato alla mostra del cinema di Venezia nel 2017 davvero non aveva nulla da invidiare ai grandi film fantasy americano e coinvolgeva nella sua storia l’Egitto, Torino e Rosazza.

Più modesta, ma di grande impatto anche la produzione della onatiPitano per la cantante folk Valeria Caucino, che girò il video clip di ‘Over the pain’.

Infine vennero girate nel 2014 anche alcune scene della controversa produzione di ‘Creators – The past’, il film di Piergiuseppe Zaia sponsorizzato da alcuni imprenditori biellesi coinvolti dalla locale Confesercenti del quale si sono perse le tracce.

Tornando alla conferenza sul paese della valle Cervo si comunica che la prenotazione è obbligatoria al 347 0537574.

redazione biellacronaca Pavignano

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