RENZI: “VOI BIELLESI SIETE BRAVI A FARE IL GIOCO DI SQUADRA”

La visita di Matteo Renzi e del sottosegratario Maria Elena Boschi a Città Studi

Amato e odiato alla stessa stregua, il personaggio Renzi non ammette repliche, preceduto da un florilegio di commenti sulla visita e sui differenti luoghi in cui avrebbe potuto intervenire, non ultimo Palazzo Oropa, sui cui si sono appuntati anche gli strali della minoranza consigliare (salvo poi verificare che, con la presenza del sottosegretario Boschi, qualsiasi passaggio dalla sede istituzionale sarebbe stato ammissibile, per questioni protocollari). Renzi è arrivato Biella dopo un tour de force piemontese che lo ha portato in giro per tutte le province, da Asti a Casale, passando per Vercelli con una puntata fin verso il Verbano, alle sette di sera. Dopo il consueto scambio di affetto con i propri sostenitori e gli immancabili selfie, si è accomodato in sala seminari a Città Studi per sentire dalla voce dei protagonisti, il Sindaco Cavicchioli, il Presidente della Provincia Ramella e il Dirigente scolastico Molinari, lo stato dell’arte del progetto realizzato con i fondi della 107 e che porterà in città un istituto scolastico di alta tecnologia. L’ex Premier lo ha detto a chiare lettere il suo è un viaggio di ascolto, di apprendimento e di confronto, ha elogiato le pubbliche amministrazioni che sono state in grado di raccogliere opportunità, come quelle della 107, ma anche dei fondi legati al bando periferie. Una citazione poi su quella che è stata la polemica di giornata contro il centro destra, il blitz dei naziskin contro i volontari di Como. E dopo l’ennesimo bagno di folla con i suoi fan è partito, direzione Torino, per una visita privata al Cottolengo. Soddisfatto il neo segretario PD Gianni Boerio che, pur a fronte di alcune difficoltà organizzative, ha saputo impostare una riunione e un confronto costruttivo e sereno.

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