REGIONE PIEMONTE NUOVO TESTO UNICO SU MONTAGNA ED ENTI LOCALI

Affrontare le conseguenza dell’inefficacia della legge regionale 11/2012 di gestione organica ed associata delle funzioni comunali, basate sulla libera autodeterminazione degli enti, favorire la programmazione e la stabilità, oltre che rivedere le politiche della montagna. Queste in sintesi le motivazioni che hanno portato alla presentazione del disegno di legge 332 “Riordino della disciplina in materia di autonomie locali e nuove norme sulla montagna”, nella seduta odierna della Commissione Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto. Al dibattito generale hanno partecipato numerosi consiglieri del gruppo M5s che hanno lamentato, al di là della possibile utilità del Ddl, la tardività della proposta dell’Esecutivo all’approssimarsi del termine della legislatura. Una legge che dovrebbe poi essere attuata da una Giunta regionale diversa anche nelle parti più qualificanti come la determinazione degli ambiti territoriali ottimali. Gli interventi dai banchi del gruppo Pd hanno sostanzialmente appoggiato la necessità e la bontà del testo in discussione per iniziare a recuperare una programmazione di area vasta con risorse certe.

Precedentemente la prima Commissione, in sede legislativa, ha approvato all’unanimità due proposta di legge di contenuto tecnico: la 355 “Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2006, n. 30 “Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e modifiche alla legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali” e la 353 “Modifiche dell’articolo 3 della legge regionale 3 agosto 2011, n. 15 (Disciplina delle attivita’ e dei servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Modifiche della legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20)”.

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