CINQUE COMUNI RISCHIANO DI RIMANERE SENZA PRESIDIO DEI CARABINIERI

Ci vogliono investimenti importanti per mantenere la caserma. I carabinieri traslocano e i paesi del basso biellese restano senza la loro caserma.

In un periodo dove si parla moltissimo di sicurezza percepita dai cittadini nonostante i reati predatori siano in calo, a quanto pare Massazza è in controtendenza. Entro un anno il comune del basso biellese rimarrà senza presidio dei Carabinieri. L’attuale caserma dell’Arma di via Martiri ha bisogno di un intervento di ristrutturazione di circa 150 mila euro. Piove in varie stanze da tempo, molti dei vani della struttura sono in degrado, l’alloggio del comandante di stazione è inagibile tanto che lo stesso maresciallo è costretto a vivere fuori le mura della caserma. Senza parlare dei minimi di legge sui sistemi di sicurezza. Così Mottalciata, Gifflenga, Villanova, Massazza e Castelletto Cervo si vedono “scippare” la stazione dei Carabinieri che presidia il loro territorio. Un problema spinoso che però, a quanto riferisce il sindaco Roberto Vanzi, “deve essere un compito dello Stato”. Senza un intervento forte i cinque comuni del basso biellese verranno accorpati alla stazione di Cossato o forse di Candelo. “Ci hanno chiesto investimenti importanti -dice ancora Vanzi- ma noi soldi non ne abbiamo. Neanche una ristrutturazione, come hanno ipotizzato, risulta fattibile. Come comune abbiamo altre priorità e il bilancio non lo permette. Tiri fuori i soldi il Ministero degli Interni”. Decisa la risposta del primo cittadino forte di una sentenza vecchia di oltre dieci anni della Corte dei Conti che si era espressa contro un sindaco che aveva speso denaro pubblico per un presidio dell’Arma. “L’accasermamento è un compito dello Stato -conclude Vanzi- non dei comuni. Non posso farlo pagare ai miei cittadini”. Rimane il fatto che se entro breve tempo non si giunge ad una soluzione, il presidio militare verrà smembrato. Non è stato così per Trivero e Cossato, dove si è optato diversamente. Non sembrerebbe essere una questione di soldi perchè la legge di stabilità prevedeva fondi per la ristrutturazione di proprietà comunali previa la spesa di un progetto dal costo di circa 10 mila euro. A febbraio c’è stata l’ultima riunione in Prefettura ma anche in quell’occasione si era giunti ad un nulla di fatto.

Intanto a Trivero, presidio che comprende i comuni di Soprana e Portula, i militari sono stati traslocati a Crevacuore temporaneamente per dar modo di sistemare e costruire la nuova caserma che entrerà in funzione entro l’estate. Il comune nella piena trasparenza normativa ha investito nella vecchia scuola strutturandola con caratteristiche di caserma. Anche a Cossato è in via di definizione il progetto che darà vita alla successiva gara d’appalto per poi permettere ai Carabinieri una nuova struttura.

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