PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO. LA PEGGIORE E’ BIELLA PER IL PIEMONTE

L’analisi della dinamica della produzione industriale per classe di addetti evidenzia una situazione di fragilità per tutte le classi dimensionali. Patiscono di più le imprese di grandi dimensioni (oltre i 250 addetti), per le quali il calo produttivo si attesta all’1,3%. Le micro imprese (0-9 addetti) evidenziano una flessione dello 0,4%Stabile l’andamento della produzione delle piccole aziende (10-49 addetti) e delle imprese di medie dimensioni (50-249 addetti) che evidenziano rispettivamente una variazione tendenziale pari a 0,0% e 0,1%. Anche a livello settoriale il quadro è quello di un peggioramento generalizzato. Resta su valori positivi solo l’industria alimentare (+1,9%). Stazionaria l’industria chimica, petrolifera e delle materie plastiche (+0,2%), con il segno meno tutti gli altri comparti manifatturieri piemontesi. Le flessioni produttive meno intense appartengono alla meccanica (-0,2%), ai metalli e alleindustrie del legno e del mobile (entrambe segnano un -0,3%).

Cali più importanti, superiori alla media regionale, caratterizzano invece il comparto tessile (-1,8%), i mezzi di trasporto (-3,5%) e le industrie elettriche ed elettroniche (-4,0%). All’interno del comparto dei mezzi di trasporto la diminuzione più significativa appartiene allaproduzione di autoveicoli (-13,1%), negativo anche il dato dell’industria aerospaziale (-3,3%). Resta ancora positiva la variazione tendenziale della produzione registrata dalle aziende della componentistica autoveicolare (+2,0%). A livello territoriale si evidenzia una netta spaccatura tra i territori del sud Piemonte, che raggiungono ancora risultati positivi, e il resto della regione, che segna contrazioni più o meno marcate. Alessandria registra il dato migliore (+2,8%), seguita da Cuneo (+1,3%) e Asti (+0,5%).Torino segna un -1,0%, penalizzata dall’andamento dei settori di specializzazione produttiva. AncheBiella, a causa della flessione manifestata dall’industria tessile, cala del 1,9%. A Novara la produzione industriale si riduce del 1,6%. Meno intense le contrazioni produttive manifestate dal tessuto manifatturiero di Vercelli (-0,8%) e del Verbano Cusio Ossola (-0,3%).

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