PONDERANO, LA TRIPLETTA DI ELENA CHIORINO CHE ESALTA IL CT VITTORIO POZZO – FOTO –

Una storia di sport, il lavoro di squadra dell’amministrazione comunale di Ponderano impreziosisce il museo del tecnico giornalista più vincente.

Tre riconoscimenti in un colpo solo del sindaco Elena Chiorino, tre perle da vero bomber quasi alla Silvio Piola. E allora scriviamo immaginando di giocare una partita di calcio. Il museo dedicato al Ct italiano più vincente si impreziosisce inaspettatamente di nuovi cimeli, di una maglia azzurra della Figc e di un francobollo a lui dedicato che verrà emesso il 21 dicembre 2018, cinquant’anni dopo la sua scomparsa. Una bella storia di sport e cultura quella di Ponderano e del suo sindaco Elena Chiorino che chiude un circolo vincente iniziato anni fa grazie alla squadra di calcio del paese, su una figura dimenticata troppo presto, quella del Ct Vittorio Pozzo e del museo a lui dedicato, inaugurato proprio a Ponderano nel 2016. “Mi emoziona molto -dice il primo cittadino-, è stato un lavoro lungo due anni in cui abbiamo sperato tanto ma anche temuto di non riuscire nell’intento perché sappiamo tutti che la figura di Vittorio Pozzo in questi ultimi anni è stata messa nel dimenticatoio. Oggi posso comunicare con immensa soddisfazione che il 21 dicembre di quest’anno, in occasione dei 50 anni della sua morte avvenuta proprio nella casa di Ponderano, abbiamo ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico l’emissione del francobollo dedicato a Vittorio Pozzo”. Gol, 1-0 e palla al centro. E come in una vera partita di calcio, una squadra vincente non si può accontentare di una sola rete, continua ad attaccare a mordere le caviglie all’avversario alla ricerca della seconda segnatura. E questa arriva grazie alla Figc e alla sua donazione di una maglia azzurra con la scritta Pozzo sulle spalle. E con la maglietta gli eredi dell’allenatore donano al museo altri preziosi cimeli: un quadro con un reperto dell’aereo di Superga quando il Grande Torino si schiantò, un libro quasi unico viste le poche copie esistenti in circolazione, il suo portasigarette, un bicchiere in cristallo blu che utilizzava, un posacenere regalato a lui in occasione di una gara della Juventus nel ’50 quando Pozzo era l’inviato de La Stampa come giornalista. E ancora quattro vinili che raccontano tutte le vittorie della nazionale di calcio, una  coppa di cristallo, un poster con tutte le firme dei giocatori del Grande Torino, la prima squadra ad ottenere cinque scudetti di fila, dentro una cornice contenente un pezzo dell’aereo del disastro di Superga. Vittorio Pozzo doveva essere su quel volo ma il destino lo fece litigare furiosamente tanto da uscire dalla società, non salire sull’aereo e lasciare il suo posto ad un collega, morto nell’impatto. “Un grazie di cuore agli eredi di Vittorio Pozzo -continua il sindaco- perché con questa nuova donazione rinnovano la loro fiducia nei nostri confronti. Oggi la mostra è praticamente completa, gli unici cimeli ancora in giro sono stati prestati in Svizzera per cinque anni”. E’ il raddoppio, il 2-0 della Giunta di Ponderano. Bel risultato, una battaglia come sicuramente sarebbe piaciuta a Vittorio Pozzo. A questo punto il 3-0 è quasi uno scherzo e va a suggellare la prestazione perfetta della squadra capitanata da Elena Chiorino. La creazione di un blog per il Museo Pozzo, curato inizialmente dal giornalista sportivo Nicolò Mello. Un giusto taglio dedicato alla figura del Ct, un punto di riflessione o congiunzione tra il calcio di allora e quello attuale. A suggellare la prova maiuscola di questa amministrazione che aveva come obiettivo far risplendere il museo del Ct italiano più vincente nel calcio “oggi possiamo dire di avercela fatta -conclude Chiorino-. Questo è per noi un motivo di grande soddisfazione. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto”.

Fulvio Feraboli

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