PERCHE SANREMO E’ SANREMO ANCHE A BIELLA

Inizia domani la 69^ edizione del ‘Festival di Sanremo’ : fenomeno  musicale e di costume che, piaccia o no, raccoglie davanti alla tv  milioni di persone infischiandosene dei social e dello streaming video,  ma anzi, traendo dal tam tam mediatico che questi creano ulteriore linfa. Sanremo è musica, ma è anche, se non soprattutto polemica, chiacchiere,  look, pettegolezzo e gossip. Nel microcosmo (o macrocosmo ? ) sanremese due Biellesi sono stati vincitori di Festival, entrambi nella categoria delle cosiddette meteore sanremesi, ma con un valore artistico che negli anni andrebbe riscoperto.

La prima è Gilda, pseudonimo di Rosangela Scalabrino (Masserano, 31  maggio 1950)  cantante e compositrice italiana attiva principalmente negli anni settanta e vincitrice del Festival di Sanremo 1975 con il brano musicale ‘Ragazza del sud’. Appena quattordicenne, si esibiva già nella zona del Vercellese (essendo  il suo paese natale all’epoca in tale provincia, oggi sotto Biella),  tanto da spingere alcuni suoi concittadini, suoi sostenitori, a scrivere a ‘Specchio dei tempi’, rubrica di incontro con i lettori della cronaca  cittadina della Stampa di Torino, per farle avere un’occasione di farsi conoscere fuori dall’ambito locale.Esordisce così con lo pseudonimo Gilda e con i testi delle sue canzoni che erano spesso improntati sul tema dell’ emigrazione interna  dall’Italia meridionale, fenomeno caratteristico di quei anni. Sul finire degli anni sessanta, riuscì gradualmente ad ottenere  popolarità fino a Milano, dove fu notata dai collaboratori della casa  discografica appena fondata da Mina, che le fece incidere, nel 1969,
il 45 giri ‘Nu ferru de calzetta’, edito dalla Sun (suddidiaria della PDU). Nei primi anni settanta poi, incise per la City discografica, continuando inoltre a esibirsi nelle piazze della propria regione, e iniziando ad intraprendere gli studi di medicina a Università di Torino. Autrice delle proprie canzoni, nel 1974 inviò una sua composizione, ‘Ragazza del sud’, alla commissione selezionatrice del 24º Festival di Sanremo, ma con esito negativo. Un anno più tardi, sottopose alla commissione del 25º festival lo stesso brano, il quale non solo fu ammesso, ma giunse persino alla vittoria finale.

Nel 1976 pubblicò il suo primo album, ‘Bolle di sapone’, dal titolo della canzone d’apertura del 33 giri, contenente dieci brani, presentato in un apposito speciale televisivo nell’inverno di quell’anno. Uscito oltre un anno dopo la vittoria sanremese, l’album non incluse ‘Ragazza del sud’. Il genere questa volta fu vagamente  folk/romagnolo, con incursioni nel gospel.Gilda incise in seguito altri brani, partecipando ad alcuni eventi musicali, questa volta senza grande successo, andando quindi a ingrossare le fila di quelle che, in linguaggio giornalistico, furono definite ‘meteore sanremesi’, ma va ricordata per essere stata la prima e finora l’unica cantautrice donna ad aver vinto Sanremo. Nel 2017 ha tenuto un concerto pubblico nel suo paese natale, Masserano con grande gioia e successo. Pochi anni dopo la vittoria di Gilda a Sanremo sale agli onori della cronaca musicale un secondo Biellese :Mino Vergnaghi (Trivero, 10  aprile 1955). Inizia a cantare giovanissimo in vari complessi tra cui i ‘New Blues’ (che incisero alcuni 45 giri per la Arlecchino), fino a raggiungere una certa notorietà con i gruppi ‘Il segno dello zodiaco’ e ‘Bora Bora’. Prodotto da Iva Zanicchi, dopo aver cominciato a farsi conoscere come  solista con il brano ‘Parigi addio’, viene ammesso al Festival di Sanremo 1979, che vince con il brano ‘Amare’. Ma poco dopo la sua casa discografica (la Ri-Fi) chiude, Vergnaghi  abbandona la carriera da interprete e si trasferisce in Inghilterra. Nel 1989 scrive con Zucchero e Matteo Saggese la musica  di ‘Diamante’ pezzo di successo dello stesso Zucchero contenuto nell’album ‘Oro, incenso e birra’. Dal 1992 in poi torna a collaborare  con Zucchero, partecipando come corista nei tour e scrivendo il testo della versione inglese di ‘Va pensiero’.Nel 1997 è stato ospite della quarta puntata della trasmissione  televisiva ‘Anima mia’, (condotta su Rai 2 da Fabio Fazio e, guarda un po’, da Claudio Baglioni), in cui ha ricordato la sua vittoria a Sanremo. Nel 2001 firma assieme a Matteo Saggese la musica di ‘Di sole e  d’azzurro’, testo di Zucchero, cantata da Giorgia. Nel 2002 scrive con Saggese la musica di ‘Succhiando l’uva’, testo di Zucchero, interpretata da Mina e nel 2004 è corista nel prestigioso concerto tenuto da Zucchero alla Royal Albert Hall di Londra per la presentazione dell’album di duetti ‘Zu & Co’. Residente nel Biellese ha da qualche anno abbandonato il mondo della musica. Non ricordiamo altri biellesi al Festival della Canzone Italiana, ma possiamo sbagliarci, così come potremmo sbagliare il pronostico del vincitore della edizione 2019 del Festival che martedì, dopo un primo ascolto, ci azzarderemo a dare su questo giornale insieme alle pagelle.
Non vogliateci male : è un gioco. E sorridere fa bene.

ANDREA GUASCO

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