PAUSA CAFFÈ? È D’OBBLIGO AL BISTROT ‘BREAKFAST & LUNCH’

Nell’Anno nazionale del cibo italiano, Biellacronaca in collaborazione con Ascom Biella vi accompagna oggi alla scoperta del bar di Piazza Adua e del suo ‘oro nero’.

Una piacevole pausa, un vizio irrinunciabile, un rito quotidiano. Noi italiani adoriamo il caffè: che sia a casa o al bar, da soli o in compagnia, mai luogo comune fu più vero. Non deve stupire, quindi, il proliferare di attività commerciali dedicate a questo settore, negozi, torrefazioni e bar specializzati, come il Caffè bistrot ‘breakfast & lunch’, locale di Piazza Adua riportato in auge dalla gestione di Federico Rebuffa, già noto in città come titolare dello storico Transilvania di via Torino.

Ancora una volta è la passione a far da volano, una passione scoperta quasi per caso, che negli anni è stata coltivata ed alimentata da nuovi stimoli: “Dopo i geometri, ho capito che non avrei mai lavorato in quel settore e così, un po’ per scherzo, mi sono messo in società con Max Accorinti: grazie a lui ho iniziato il mio percorso in questo settore e gliene sarò sempre grato”. Per oltre dieci anni al Transilvania, Federico ha soddisfatto le gole di tanti biellesi, con i famosi panini ed insalate che mettevano d’accordo tutti, dagli avvocati del quartiere agli studenti, dalle forze dell’ordine ai ragazzini affamati: “Quando ho messo su famiglia, però, quel tipo di vita non rispondeva più alle mie esigenze, soprattutto per gli orari che comporta un lavoro serale, e così ho virato sulla caffetteria, investendo in formazione e specializzazione”.

Con l’intento di soddisfare le richieste di una clientela sempre più attenta e ricca di aspettative, il Bistrot (come lo chiamano i biellesi) punta sul caffè, offrendo una tradizionale ricetta napoletana e altre cinque miscele diverse, tutte prodotte in loco dalla Torrefazione Bugella: “Attualmente, utilizziamo cinque macinini differenti per proporre altrettante miscele che si distinguono nel gusto e nelle caratteristiche: una miscela classica (70% arabica 30% robusta), il suo opposto chiamata la Miscela del Golfo (70% robusta 30% arabica), una varietà composta da cinque arabiche diverse (tutte al 100%), una miscela 100% arabica e una decaffeinata lavata ad acqua”, spiega Federico, “Siamo diventati un punto di riferimento per la colazione in città, anche grazie alla nostra ampia scelta di croissant, farciti manualmente ogni giorno con creme sempre diverse (contiamo 170 gusti che si alternano a rotazione)”.

Un cambio di rotta importante che però lascia uno spiraglio sul passato, non solo nell’ambiente eterogeneo che caratterizza il locale, ma anche nella proposta di piatti e panini per la pausa pranzo fuori casa, un menù rivisto e migliorato che pone maggiore attenzione alla presentazione e alla qualità degli ingredienti: “Una decisione controcorrente, che ci porta ad inserirci in una fascia di prezzo medio-alta, ma che a lungo termine ripaga fatica e sacrifici”, commenta il titolare, “Il segreto? Ottimizzare le spese su altri fronti: per me, ad esempio, si è rivelata una scelta efficace ridurre l’orario di apertura dalle 6 alle 15.30, tamponando così i costi di gestione senza intaccare la qualità del servizio offerto”.

Sì, perché puoi avere idee innovative o i prodotti migliori, ma oggi più che mai è necessario innanzitutto saper fare le giuste scelte imprenditoriali. Il Caffè Bistrot è riuscito a distinguersi non solo grazie alla propria offerta, ma anche per una visione giovane e dinamica di fare impresa, che riconosce il valore della comunicazione (investendo in progetti di marketing digitale appositamente sviluppati) e l’importanza della ricerca e dell’innovazione, seguendo i tempi e le mode del mercato.

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