BIELLA 21-08-2016

IL CAFFE' DELLA DOMENICA

"Tifate di più per la squadra di casa"

Con l'assessore Stefano La Malfa abbiamo parlato di Pd, giunta, grandi opere, ricandidature, società civile, urban center e tanto altro

(Foto Andrea Battagin)

Per il caffè ha scelto un bar vicino al municipio, il Caffettino. Del resto il motivo per cui siamo a parlare con Stefano La Malfa, 46 anni a ottobre, tra i fondatori della cooperativa Raggio Verde, tre figli, una moglie artista, è che si tratta dell’attuale assessore al Commercio, ai Trasporti, alla Polizia Locale.

Lei era un militante assiduo del Pd, un candidato alla segreteria provinciale, adesso la si vede un po’ meno.

“Il ruolo è diverso e tutto non si riesce a fare. Quando posso vado volentieri alle riunioni del Pd, altrimenti mi limito a quelle dove mi convocano come amministratore, ma resto un iscritto”.

Al referendum come voterà?

“Sceglierò il sì”.

Convinto?

“Sì, non è un argomento d’assalto, ma una riforma che ha avuto un iter lunghissimo è finalmente passata e mi sembra che complessivamente ci sia un miglioramento dell’assetto istituzionale. Trovo fuori luogo l’argomento che la Costituzione è intoccabile perché non è così che è stata scritta. La decisione spetta alla gente ma l’impostazione piuttosto che nel merito la vedo molto più pro e contro il Governo, e ultimamente debbo dire che il no ha buone possibilità perché l’anti in Italia raccoglie sempre molti consensi. Quindi c’è questa coalizione vastissima che va da Casa Pound all’Ani, abbracciando tutti i passaggi intermedi, vedremo”.

Come è il rapporto tra il Pd e l’amministrazione di Biella?

“Dialettico come è normale che sia”.

Pare che quello con il circolo di Biella non sia idilliaco.

“Ci si parla e magari si discute, anche giustamente. A volte però mi piacerebbe che si facesse un po’ di più il tifo per la squadra di casa”.

A proposito di squadra. Si dice che lei sia l’uomo forte della giunta, l’unico che il sindaco ascolta, quello che ha voluto lui. La dobbiamo considerare una pedina fondamentale?

“Siamo tutti pedine fondamentali. L’uomo forte della giunta è il sindaco, e se è vero che spesso ci parliamo, a volte mi ascolta altre no, come è giusto che sia. Credo di essergli parecchio vicino fin dai tempi della campagna elettorale”.

Di cui lei è stato il coordinatore, quindi se ce l’ha fatta possiamo dire che è anche merito suo

“Sicuramente ci ho messo del mio, soprattutto all’inizio, siamo partiti un po’ lunghi e fino all’estate non si sapeva che pesci pigliare. A un certo punto visto che lo conoscevo, ma poco, sono andato a trovarlo e gli ho chiesto: allora cosa facciamo? Perché se vuoi provare a diventare sindaco è il momento di buttarsi. Del resto avevo più esperienza di lui nelle dinamiche di partito”.

Il gruppo di lavoro costruito durante la campagna elettorale si è sfaldato o è rimasto?

“Quello più vicino al sindaco si è mantenuto, in quello allargato, se si ragiona in termini di coalizione, adesso alcuni esponenti sono dichiaratamente contro. Era inevitabile, il fronte era molto ampio. Poi incide parecchio questa tensione a livello nazionale, questo continuo essere pro o contro Renzi, per cui una serie di persone ci inquadrano come renziani o gli viene comodo secondo i loro schemi mentali in determinate situazioni dire: ecco, stanno privatizzando. E’ il caso degli asili nido”.

Lei non è mai stato renziano?

“Ne prima, ne durante, ne dopo, mai stato organico alla sua corrente. Poi è il presidente del consiglio e il segretario del mio partito, quindi faccio il tifo per lui e quando fa cose positive cerco di sottolinearle. Questo era è il mio approccio anche ai tempi di Bersani, non ero organicamente contro nonostante fossi un civatiano, corrente di cui facevano parte altri più duri e puri”.

A metà mandato quante cose buone avete invece fatto voi? E’ soddisfatto?

“Non si deve mai essere soddisfatti, soprattutto quando si è a metà percorso, perché se delle cose le abbiamo fatte, delle altre, a volte migliori, potevamo farle. Abbiamo tempo altri due anni”.

Lei è intenzionato a ripetere l’esperienza?

“Mi è piaciuta, la ripeterei”.

Quindi si ricandiderà?

“Se dovessimo votare ora direi di sì, poi due anni e mezzo in politica sono un tempo lunghissimo. Tutte le esperienze che faccio cerco di portarle avanti al massimo, sono convinto che abbiamo operato bene e possiamo fare anche meglio”.

Il gruppo di assessori secondo lei rimarrà essenzialmente questo?

“Un po’ di ricambio ci vuole sempre, sarebbe auspicabile che riguardasse il 50% della giunta, poi tra chi si fa da parte potrei esserci anch’io. La politica non deve diventare un mestiere, anche se vedo che la Lega Nord sta creando i sindaci di professione che possono essere spostati da un comune all’altro”.

Il sindaco Cavicchioli si ricandiderà?

“Sì, non ne abbiamo parlato ma lo do per scontato”.

E’ soddisfatto di questa maggioranza?

“Direi di sì, abbiamo guardato i dati di presenza alle votazioni, è stata granitica tranne uno o due consiglieri, il che è fisiologico”.

Parlando oltre che di presenze di contributo alla discussione?

“Tanti sono nuovi nel ruolo di consigliere comunale, il che è sia un vantaggio che uno svantaggio. Sicuramente qualcuno aveva bisogno di un periodo di crescita. Mediamente, ma non faccio un discorso solo di maggioranza ma anche di giunta e di opposizione, c’è un problema oggettivo di qualità delle persone che si occupano di politica. Tanti elementi di qualità non si spendono perché non sono interessati, trovano la politica un mondo particolarmente deteriorato, a torto o a ragione. Abbiamo provato a coinvolgere parecchie persone che si sono però tenute ben lontane. E’ importante recuperare questo aspetto dal punto di vista del dialogo, su questo tema possiamo fare meglio. Faccio un esempio così li tiro un po’ per la giacca: abbiamo delle realtà, delle espressioni nel campo dell’arte contemporanea, di eccellenza, Pistoletto ma non solo, anche l’ipercritico Ronda, che sono una risorsa eccezionale per la città, ma non siamo stati in grado di agganciarli”.

Gli stessi problemi li ha avuti il centrodestra.

“Certo, però è un problema che dobbiamo comunque porci. In alcuni ambiti, anche personalmente, sto cercando di collaborare con realtà ideologicamente lontane ma che hanno  voglia di darsi da fare in città. Si tratta di Bi Young ma anche la Pro loco, dove non c’è n’è uno del centrosinistra ma fanno delle cose. Le risorse sono talmente poche che sprecarle è un reato”.

Come amministratore si è occupato di settori che non conosceva, li ha scelti lei?

“No, è stato il sindaco. All’inizio in qualche caso ero abbastanza perplesso. Il commercio lo sento vicino, la polizia municipale no, invece è quello in cui ho avuto meno problemi e più feeling. Non avevo comunque preferenze, ero interessato all’esperienza. Credo che il ruolo del politico non debba prevedere una competenza tecnica che ti puoi fare sul campo, anzi è dannoso il tecnico che va a fare il politico, sono due ruoli opposti. Si tratta di una delle cose che si rileverà un grande bluff per il Movimento 5 Stelle, loro non pescano dalla politica ma dai tecnici, come se questi una volta entrati in gioco non si trasformassero poi a loro volta in politici”.

Senza fare nomi, tutti gli assessori hanno interpretato il proprio ruolo al meglio?

“Tutto è perfettibile e può essere tempo di fare un ragionamento a riguardo e poi il sindaco tirerà le sue conclusioni”.

Un rimpasto?

“A metà mandato ci può stare”.

Si è spento un po’ l’entusiasmo?

“Qualcuno tende ad avere il maggior impulso all’inizio, poi ci può essere qualche difficoltà di relazione con gli uffici, perché si parla sempre dell’amministrazione ma la vera machina sono i funzionari e i dipendenti”

Si dice che sia la burocrazia a causare i maggiori problemi è davvero così?

“Abbastanza. Io sono fortunato con i miei dirigenti di riferimento e non ho ostacoli.  Delle volte invece in comune ti trovi come a spingere un elefante, anche perché gli uffici e i dirigenti guardano gli aspetti formali e viviamo in uno stato in cui c’è un’eccessiva stratificazione legislativa. Tu dici: si potrebbe fare così, e il dirigente che non è possibile, allora devi trovare il modo di aggirare l’ostacolo. Un continuo spreco di energie e di tempo. Il politico passa e il dirigente resta, loro ne sono consapevoli e così ogni tanto si va d’accordo e altre volte ogni si deve urlare perché tengano inconsiderazione le tue esigenze”.

Visto che si passa, c’è il rischio che voi alle prossime elezioni passiate?

“La tendenza delle ultime amministrative sembra che chi governa parte svantaggiato, mentre una volta era l’opposto, se non facevi errori gravi ti potevi giocare la seconda carta. Quando sarà ora bisognerà ragionare in questi termini”.

Chi si aspetta dall’altra parte, un politico, una lista civica, un esponente della società civile, i 5 Stelle?

“E’ un bel cruccio. Il Movimento 5 stelle è un grande punto interrogativo, hanno un grosso credito indipendentemente da chi si candida, ma alle amministrative il contesto è differente. Se devo fare una previsione adesso, si andrà al ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra”.

Un centrodestra classico, quello dei partiti tradizionali?

“Dipenderà da che espressione avrà Forza Italia sia a livello nazionale che locale, adesso il loro capogruppo è il consigliere più assente che ci sia e sono alle prese con una diaspora interna. Hanno però dimostrato alle ultime amministrative di non essere morti, che se trovano candidati come Parisi a Milano se la giocano”.

E la società civile?

“Si dice che questa classe politica è la peggiore di sempre ma non vedo brillare a Biella neanche la società civile, comprese le esperienze imprenditoriali. E’ un momento in cui anche pescare lì non è facile”.

Una cosa che tanti imputano a questa giunta è che manchi una iniziativa che vi faccia ricordare, come mai?

“Siamo un po’ figli del nostro tempo. Abbiamo dovuto mettere mano a una serie di aspetti molto pragmatici anche della macchina comunale, che all’esterno non si vedono, ma chiudere un bilancio con sei milioni di trasferimenti in meno e mantenere inalterati i servizi non è stato facile. Sugli aspetti progettuali ormai soldi ce ne sono pochi e bisognerà attingere dai fondi europei”.

Potrete fare quindi solo progetti che verranno realizzati dalla prossima amministrazione.

“E’ un po’ il discorso della nuova biblioteca, l’abbiano inaugurata ma non progettata. Lo stesso piazza Duomo”.

Questo può bastare in campagna elettorale?

“Non lo so, secondo me si giocherà un testa a testa. Non nascondiamoci, abbiamo avuto una vittoria netta con un grosso peso dell’effetto Renzi, oltre al fatto che la giunta uscente non aveva raccolto grandi entusiasmi. Tra due anni e mezzo impossibile prevedere la situazione”.

Resta la sensazione che stiate andando un po’ a rilento.

“Può darsi, un’accelerazione adesso va fatta, ma non in vista delle elezioni”.

Cosa vi ha frenato fino a ora?

“Alcune difficoltà oggettive, grossi problemi nel funzionamento della macchina comunale e poi una serie di tagli che sono sotto gli occhi di tutti. Senza soldi puoi fare poco. E anche per la progettazione europea, siamo nella seconda metà del 2016 e devono ancora uscire i bandi del 2014, non dipende certo da noi”.

Altra critica ricorrente è quella della mancanza di un’idea di città.

“La famosa visione. Abbiamo ereditato una città che ha moltissimi servizi anche rispetto a quelle vicine, Vercelli ad esempio non ha una piscina. Biella ha tutta una serie di problemi legati alle strutture esistenti, dobbiamo pensare a questi più che allo sviluppo urbanistico. In quel campo se non c’è richiesta cosa puoi fare?”.

Vi stanno comunque chiedendo di attivare un Urban Center.

“Vedremo che idee svilupperà ma il problema, per tutto il Biellese, è lo spopolamento, il fatto che non sia più attrattivo perché ha subito pesantemente la crisi del tessile”.

Avete qualche idea su come uscire dall’impasse?

“Più che di strutture dobbiamo parlare di energia, Biella ha bisogno di una rivitalizzazione. I soldi ci sono ma in banca, a volte nemmeno in Italia, andrebbero rimessi in circolo”.

L’amministrazione può fare qualcosa in questo senso?

“Può contribuire ma non con progetti legati ad aspetti urbanistici. Da questo punto di vista è interessante riuscire ad attivare una collaborazione con 015 o qualcosa di simile. Ridare un’anima alla città, esaltando una sua vocazione legata alla manifattura e al territorio, che è meraviglioso. Non è da sottovalutare il discorso dei collegamenti, migliorassero potremmo attirare nuovi abitanti. Poi c’è la nicchia del turismo, fatto di numeri piccoli ma in crescita. Non vedo invece spazio per grandi progetti che possano modificare il volto della città”.

E il vecchio ospedale?

“Dipende molto da cosa deciderà l’Asl. Lo vogliono vendere, devono chiudere il bilancio. Il discorso del ragionare noi su quale deve essere il futuro della struttura così attraiamo capitali privati lo vedo utopistico. Uno dei motivi di dialettica con una parte del partito è che  pensano alla politica dei grandi ambiti: l’ospedale, gli ex Rivetti. Vercelli ha rimesso a posto quest’anno l’ospedale che era chiuso dagli anni Sessanta, ci anno messo cinquant’anni per trovare i fondi e risistemarlo, sarà interessante vedere se riusciranno a dargli vita. Dopo l’investimento c’è infatti la gestione. Palazzo Ferreo stiamo cercando con un bando di rianimarlo. O prendiamo la nuova biblioteca: è bellissima, ti danno sette milioni  di euro per sistemarla e zero per farla funzionare”.

m.z.

© Riproduzione Riservata

Privacy Policy


La Presente Privacy Policy ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito web www.biellacronaca.it (in seguito anche il “Sito”), in riferimento al trattamento dei dati personali dell’Utente che lo consulta (in seguito anche l’“Utente”).

Si tratta, in particolare, di un’informativa che è resa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/03 recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali” (in seguito anche “Codice Privacy”) a coloro che si collegano al Sito.

Il Sito è di proprietà di biellacronaca.it, CF 01838620027 (in seguito anche la “Società”), che garantisce il rispetto della normativa contenuta nel Codice Privacy.

La presente informativa è resa solo con riferimento al Sito e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’Utente tramite link.

L’Utente dovrà leggere attentamente la presente Privacy Policy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale, di compilare qualunque modulo elettronico presente sul Sito stesso o di sottoscrivere una delle tipologie di abbonamento al quotidiano BiellaCronaca offerte sul Sito (in seguito anche “Abbonamento”).


1. Titolare del trattamento.

Il Titolare del trattamento è biellacronaca.it, CF 01838620027 ed il responsabile è il sig. Zola Mauro.


2. Tipologia di dati trattati e finalità di trattamento.

1) Dati di navigazione.

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel normale esercizio, alcuni dati personali che vengono poi trasmessi implicitamente nell’uso dei protocolli di comunicazione Internet.

Si tratta di informazioni che, per loro natura, potrebbero, mediante associazioni ed elaborazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli Utenti (ad esempio, tramite l’indirizzo IP, i nomi di dominio dei computer utilizzati dagli Utenti che si collegano al Sito, …) (in seguito anche i “Dati”).

I Dati vengono utilizzati solo per informazioni di tipo statistico (e sono, quindi, anonimi) e per controllare il corretto funzionamento del Sito e vengono cancellati subito dopo l’elaborazione.

I Dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del Sito o della Società: salva questa eventualità, allo stato, i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Nessun dato personale dell’Utente viene, in proposito, acquisito dal Sito, né viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale o di cookie persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi di tracciamento dell’Utente.

L’uso dei c.d. cookie di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’Utente e svaniscono con la chiusura del bowser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del Sito

I menzionati cookie di sessione evitano, in ogni caso, il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione dell’Utente e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’Utente.

Per ulteriori approfondimenti circa le tipologie e modalità di utilizzo dei cookie da parte del Sito, è possibile consultare la Cookie Policy qui.

2) Dati forniti volontariamente dall’Utente.

Si tratta dei dati personali forniti direttamente dall’Utente all’atto della registrazione necessaria al fine di accedere al Sito e/o in particolari sezioni dello stesso od alla sottoscrizione di una tipologia di abbonamento proposta sul Sito, vale a dire tutte quelle informazioni personali che consentono l’identificazione dell’Utente (quali, ad esempio, nome e cognome, indirizzo, indirizzo di posta elettronica, numeri telefono, altri numeri e/o codici di identificazione personale) o che sono state inviate alla Società per partecipare alle attività del Sito (ad esempio, immagini o video).

L’invio facoltativo, esplicito o volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito o la compilazione di moduli per la raccolta dei dati personali o l’invio di materiale audio/video comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inviati/inseriti.


3. Modalità del trattamento.

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati o manualmente per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. Sul punto, si evidenzia, tuttavia, che, presa coscienza dei rischi legati alla divulgazione di dati personali, nessun sistema è totalmente sicuro od a prova di manomissione da parte di hacker.

A tal fine, la Società evidenzia che sono state poste in essere, ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice Privacy, tutte le misure ragionevolmente necessarie per impedire e minimizzare i rischi dovuti ad accessi non autorizzati, trattamenti, alterazioni o distruzioni non autorizzate o contrarie alla legge.


4. Finalità del trattamento.


I dati personali sono trattati con le finalità di seguito indicate:

a) finalità connesse alla fornitura dei servizi e/o prodotti offerti dal Sito: a mero titolo esemplificativo, fornire i servizi e/o prodotti richiesti dall’Utente; consentire la partecipazione alle attività promosse dal Sito; gestire la comunità degli Utenti; gestire la registrazione al Sito; rispondere a specifiche richieste dell’Utente; adempiere ad obblighi di legge o contrattuali (od esercitare facoltà derivanti dal contratto). Il conferimento dei dati per tale finalità è necessario per usufruire dei servizi richiesti o di accedere al Sito.

b) Invio di comunicazioni commerciali (marketing) e vendita diretta: previo ottenimento del consenso espresso da parte dell’Utente, i dati personali potranno essere utilizzati a fini di invio di comunicazioni commerciali (marketing) e/o vendita diretta, tramite e-mail, fax, telefono ed ogni altra tecnologia di comunicazione a distanza, presente od in futuro sviluppata, per la promozione di beni e servizi propri o di soggetti terzi. Il conferimento dei dati per tale finalità è facoltativo ed un eventuale rifiuto al conferimento non comporterà l’impossibilità di usufruire dei servizi offerti dalla Società.

Tuttavia, anche in caso di consenso, l’Utente avrà comunque il diritto di opporsi, in tutto od in parte, al trattamento dei propri dati personali per finalità di marketing e/o vendita diretta, facendone semplice richiesta alla Società, senza alcuna formalità.


5. Ambito di comunicazione e diffusione.

Potranno venire a conoscenza dei dati personali dell'Utente, i soggetti nominati di volta in volta dalla Società quali responsabili od incaricati del trattamento, in particolare la società SOFTPLACE Srl, con sede legale in Via Massaua n. 6 – 13900 BIELLA (BI) – CF e P.IVA 02255690022 essendo, quest’ultima, incaricata dalla Società della gestione e della manutenzione del Sito.

I dati personali potranno essere comunicati a:

- società controllate/controllanti o collegate della Società, soggetti cessionari di azienda o di ramo d'azienda, società risultanti da possibili fusioni o scissioni della Società, i quali potranno utilizzarli per le medesime finalità specificate alle lettere a) e b) di cui sopra.

Previo ottenimento del consenso espresso dell'Utente, i dati personali potranno altresì essere comunicati a:

- altre società che svolgono attività nei settori dell'intrattenimento, delle produzioni audio/video, dei social networking;

- società partner commerciali, coinvolte in specifici progetti/iniziative promossi dalla Società sul Sito, cui l'Utente ha aderito.

Le suddette società potranno, a loro volta, utilizzarli per finalità di marketing, comunicazioni pubblicitarie e vendite diretta relativamente a beni e servizi propri o di terzi, tramite e-mail, fax, telefono e qualsiasi altra tecnica di comunicazione a distanza, presente od in futuro sviluppata. Tali soggetti agiranno come autonomi titolari del trattamento.

Il consenso alla comunicazione dei dati personali è facoltativo ed un eventuale rifiuto non comprometterà la possibilità di iscriversi al Sito e partecipare alle iniziative promosse dalla Società. Anche in caso di consenso, l'utente avrà comunque il diritto di opporsi, in tutto o in parte, alla comunicazione dei propri dati personali a tali soggetti terzi, nonché al loro successivo trattamento per finalità di marketing e/o vendita diretta, facendone semplice richiesta, senza alcuna formalità, alla Società od ai soggetti terzi cui i dati saranno eventualmente comunicati.

I dati personali dell'Utente non saranno in alcun modo diffusi al pubblico, fatta eccezione per l'eventuale pubblicazione sul Sito del nome, cognome o "nick name" dell'Utente o di immagini o video volontariamente inviate dall'Utente allo scopo precipuo di pubblicarle sul Sito.


6. Diritti del richiedente.

La Società informa che l'art. 7, primo comma, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy”) riconosce, al richiedente, specifici diritti che potranno essere esercitati in qualsiasi momento.

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere l’indicazione:

a) dell'origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, secondo comma, del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

Ai sensi del menzionato art. 7, secondo comma, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il richiedente ha il diritto di chiedere:

a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l'attestazione che le operazioni di cui alle precedenti lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

Le richieste andranno rivolte al titolare del trattamento.