OSPEDALE DI BIELLA O RESIDENCE?

Il commento del Direttore.

La domanda nasce spontanea dopo il comunicato stampa con cui l’Asl di Biella fa sapere che per umanizzare i malati viene loro concesso – in ogni singola stanza – di poter disporre di televisori in cui guardare i programmi televisivi per tutta la durata possibile del loro percorso al Nosocomio. La consegna di cuffie personalizzate e di un “modico canone” di noleggio pari a 3,77 al giorno sono gli accessori per poter disporre del servizio. Sorrido amaro pensando a chi malato si trova in ospedale e a tutto pensa fuorché ai canali tv, anche se immagino che una compagnia, in particolare ad anziani soli, sia quanto mai utile per passare le giornate in attesa delle visite dei medici. La domanda spontanea che nasce tuttavia è che, se si parla di umanizzazione, allora potrebbe essere un servizio fornito gratuitamente dall’ospedale, altrimenti cui prodest. Un costo oltretutto alto per cui, in un mese di utilizzo, uno paga più di quello che in teoria pagherebbe per un anno di abbonamento alla Rai e stessa cosa anche abbonandosi a canali privati (sky, mediaset, premium, netflix ecc.) Stiamo trasformando sempre più il nosocomio biellese in una macchina sfornasoldi, prima il parcheggio poi la tv, la prossima? Preferirei, quando sento parlare dell’ospedale concentrarmi su soluzioni per malattie o di interventi riusciti non di queste cose. L’ospedale non è un residence.

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