OGGI E’ LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’ACQUA, UN BENE IMPORTANTE

Il messaggio del Presidente Ato2 Diego Presa

Il 22 marzo 2018 si celebra simbolicamente  la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 per evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Sono infatti circa 750 milioni, secondo l’Unicef, le persone nel mondo che non hanno accesso all’acqua potabile. L’abbiamo troppo spesso data per scontata, ma l’acqua non è una risorsa infinita. Ad essa sono legati il clima, l’agricoltura, la salute e la vita stessa del pianeta.

I danni ambientali, gli effetti sempre più ricorrenti dei cambiamenti climatici stanno accentuando nel mondo le crisi idriche legate alla disponibilità ed accesso all’acqua potabile, ma anche danni derivanti da inondazioni e siccità. Il ciclo naturale dell’acqua è sempre di più messo in crisi e conseguentemente si riduce la disponibilità di acqua dolce di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e prosperare e si assiste ad un depauperamento dei suoli, dei fiumi, dei laghi e quindi dei nostri ecosistemi.

L’Autorità d’Ambito che si occupa del ciclo idrico integrato per il biellese, vercellese e casalese nel corso del 2017 ha dovuto affrontare momenti molto siccitosi dove la disponibilità di acqua ad uso umano è stata limitata per alcune popolazioni nel tempo e nella quantità facendo comprendere che pur risiedendo in un territorio con grandi diponibilità di risorse idriche non sempre queste sono sufficienti a soddisfare tutti.

L’Ato 2 con altri territori piemontesi per far fonte all’emergenza idrica ha sollecitato un intervento specifico della Regione Piemonte che ha richiesto al Governo lo stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico che oggi  viene riconosciuto e deliberato dal Consiglio dei Ministri che ha stanziato  per la fase di prima urgenza  9 milioni e 600 mila euro per l’intero Piemonte coprendo per il nostro territorio spese per circa 250 mila  euro per i primi interventi di massima urgenza.

Sempre in relazione alla grande necessità di superare le perdite d’acqua nel sistema idrico e migliorare la qualità tecnica degli interventi acquedottistici, l’Ato 2 ha poi fatto richiesta di aderire al Piano Nazionale “acquedotti” per circa 35 milioni di euro che rappresentano gli interventi previsti   per i prossimi 5 anni per il superamento delle emergenze idriche.

È di questi giorni il riconoscimento per il nostro territorio di finanziamenti derivanti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per circa 2milioni e 300 mila euro da destinare ad opere acquedottiste e per il miglioramento della qualità delle acque che permetteranno ai gestori del servizio idrico integrato dell’ATO2 di poter investire in termini infrastrutturali per i prossimi 5 anni circa 5 milioni di euro.

La sensibilità e l’attenzione sul tema è molta e soprattutto è necessario reperire le risorse finanziarie utili al sistema idrico per superare le criticità in questo campo, quindi la giornata del 22 marzo è un momento di riflessione comune di chi opera nel sistema per raggiungere obiettivi di aggregazione che permettano il raggiungimento dell’efficienza e dell’economicità richiesti a tutela e per l’uguaglianza di tutti i cittadini.

 

 

Tag:, ,