MANUTENZIONE E SICUREZZA DELLE STRADE PROVINCIALI

230 milioni a disposizione entro il 2019 per la rete viaria.

“La Regione ha fatto la sua parte nel finanziare, per quanto di sua competenza, la manutenzione e la messa in sicurezza della rete stradale provinciale piemontese. Un’operazione partita con il precedente Governo e che ora deve vedere protagonisti gli enti provinciali nella realizzazione dei progetti previsti per dare seguito sul territorio al miglioramento viario”. Queste le parole del consigliere Vittorio Barazzotto dopo che la Regione ha annunciato la messa a disposizione di 230 milioni di euro, di cui 160 di competenza regionale, un pacchetto che entro il 2019 sarà a disposizione di Torino città e delle Province piemontesi per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade di competenza.

«La Regione, in accordo con il precedente Governo, ha fatto la sua parte per assicurare questi fondi – ha commentato Balocco – Ora è indispensabile che le Province si attivino per realizzare i progetti e utilizzare le risorse».

A questi fondi si aggiungerebbero quelli per manutenzione straordinarie, adeguamento e investimenti che Anas stanzierebbe per le strade provinciali riclassificate e ripassate alla sua gestione (circa 1.110 km) e che costituirebbero la rete di interesse nazionale alternativa al sistema autostradale. Il processo di riaffidamento, concluso ormai in quasi tutte le Regioni, era stato bloccato nei mesi scorsi dall’opposizione della Provincia di Vercelli e, in parte, della Provincia di Asti.

Investimenti per svariate centinaia di milioni che consentirebbero di risolvere alcuni nodi critici come le varianti di Calliano, Genola, e varianti di Calliano, Chieri, Chivasso, Carmagnola, Savigliano, Genola e Serravalle, per citarne alcune, che diversamente non troverebbero copertura finanziaria. Anas inoltre ha già le assegnazioni per svolgere la manutenzione ordinaria in caso di passaggio.

Balocco ha dichiarato che: «Sarebbe assurdo perdere questa opportunità di migliorare lo stato di tali strade e di realizzare nuovi investimenti lasciandole a carico delle Province, che lamentano di non avere risorse per farne manutenzione o anche semplicemente per la rimozione della neve. Ora le Province hanno tempo fino a settembre per trovare un nuovo accordo e aderire al decreto della Presidenza del Consiglio previsto per ottobre e che riguarderà l’ultima tranche di Regioni che stanno definendo l’accordo, come Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Il Piemonte rischia di essere isolato. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per favorire questo accordo, che deve essere unanime e soprattutto garantire risorse per ridare dignità al sistema viario. Ma la decisione spetta alle Province, così come la responsabilità per una mancata intesa. Al Ministero compete fornire garanzie sull’impegno sulle opere e sugli investimenti da realizzarsi sulla rete riclassificata, 600 milioni ipotizzati che devono essere ufficializzati in un apposito accordo di programma), e fornire risposte sulle perplessità delle Province sui mancati introiti dagli autovelox e sugli investimenti in autofinanziamento già da esse realizzati. Se ci sarà l’accordo di tutti i presidenti delle Province, scriveremo al Ministero anche per chiedere un incontro con il ministro Toninelli».

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