MANOVRA ECONOMICA TUTTE LE NOVITA’

Circa quattro ore di colloqui per trovare un compromesso sulle misure della manovra e sulla proposta da mandare a Bruxelles con il deficit al 2,04%. Fonti di Palazzo Chigi indicano che la riunione tra il premier, Giuseppe Conte, i due vice premier, e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, si è conclusa con un totale accordo tra Conte, Salvini, Di Maio sui numeri e i contenuti della proposta da mandare a Bruxelles. E sempre da Palazzo Chigi vengono smentite le ipotesi di dimissioni del presidente del consiglio così come tensioni nel governo. Tra i dossier più delicati la cosiddetta ecotassa, con la netta opposizione della Lega. Accordo dunque trovato nel vertice. Il bonus malus si applicherà soltanto per i suv e le auto extra lusso. Previsti bonus fino a sei mia euro per auto elettriche e ibride. In sostanza l’ecotassa non si applicherà sulle utilitarie. Passata anche end of waste e pagamento debiti da parte della PA verso le aziende. Accordo anche su riduzione tariffe Inail per 600 milioni. Inoltre, il bonus cultura, a contributo invariato, sarà finanziato solo per acquistare eBook e libri, non per i concerti e i cinema. Fondi per le buche di Roma e metro. Nel vertice di maggioranza è stata trovata anche l’intesa per innalzare la soglia per gli appalti diretti da 40 a 200.000 euro da parte dei sindaci. Salvini e Di Maio hanno trovato un compromesso anche sulle pensioni d’oro, altro capitolo che aveva alimentato più di una divergenza. La misura voluta dal Movimento 5 Stelle riguarderà solo la quota di pensione che supera i 90 mila euro lordi l’anno, se non coperta da contributi. Sarà per scaglioni e progressivo. Del 10% per la quota di pensione tra i 90 mila e i 130 mila euro, per salire fino al 40% per la parte che supera i 500 mila euro lordi. I fondi ricavati serviranno a finanziare la proroga di opzione donna, il meccanismo che consente di lasciare il lavoro in anticipo con il ricalcolo contributivo dell’assegno.

‘MILLEPROROGHE’, DA AUTO A SPONSOR CALCIO –

Tra le proroghe del governo, dovrebbe arrivare il rinvio a fine 2019 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato per garantire il turn over nella Pubblica amministrazione, in polizia, vigili del fuoco e università. Slitta al 14 luglio 2019 anche l’entrata in vigore – molto temuto dal mondo del calcio – del divieto di sponsorizzazioni di “eventi, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi” relativi al gioco d’azzardo o comunque con vincita di denaro. Viene poi garantito per il prossimo anno l’erogazione del Reddito d’inclusione, che dovrebbe essere assorbito dal reddito di cittadinanza. E slitta al 2020 l’introduzione del documento unico di circolazione e proprietà di auto e moto slitta al primo gennaio 2020.

ECOTASSA VIA, RESTANO GLI INCENTIVI GREEN – Cancellare la tassa sulle nuove auto inquinanti, che colpirebbe anche alcune utilitarie, ma lasciare gli aiuti per chi acquista auto ecologiche: il governo è al lavoro su questa modifica ma far quadrare i conti resta un’impresa difficile.

TAGLI A PENSIONI D’ORO, SI TRATTA – La sforbiciata riguarderà la parte che eccede i 90mila euro, con il 40% in meno per le 30 persone che prendono più di 500mila euro l’anno. Luigi Di Maio ha annunciato un taglio dal 25% al 40% ma Matteo Salvini si è espresso per il blocco dell’adeguamento degli assegni. La mediazione potrebbe essere quindi un mix delle due opzioni.

OPZIONE DONNA E APE – Possibile conferma del beneficio per le lavoratrici e il rinnovo dell’anticipo pensionistico, nel 2019.

TAGLIO A PREMI INAIL – La sforbiciata potrebbe arrivare al 30% per un costo di circa 600 milioni.

IMU CAPANNONI, TAGLIO SALE AL 50% – Alla Camera è raddoppiata la deducibilità dal 20% al 40%: ora si punta a salire al 50%.

E-FATTURA – C’è l’idea di congelare le sanzioni per il mancato rispetto delle nuove regole sulla fattura elettronica.

SALDO E STRALCIO SOFT – L’obiettivo è aiutare chi è in difficoltà economica e ha conti in sospeso con il fisco ma le risorse costringono a restringere di molto la platea.

WEB TAX SI’, WEB TAX NO – E’ mancata l’intesa all’Ecofin ma la Lega pensa di allargare la tassa sui giganti dell’online.

CONGEDO MATERNITA’, SINDACATI PROTESTANO – Dal prossimo anno le neomamme potranno restare al lavoro fino al nono mese. Ma i sindacati protestano per i rischi. Il mancato rifinanziamento per gli orfani di femminicidio potrebbe essere corretto.

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