LORENZO PUSCEDDU, QUATTRO SALTI VERSO IL TRICOLORE

Sabato e domenica l’atleta sarà impegnato ad Ancona per i campionati italiani Allievi indoor. Ecco la nostra intervista alla giovane promessa biellese.
E poi dicono che l’atletica non è più quella di una volta, meno giovani, poca voglia di sacrifico. Forse è vero ma noi conosciamo alcuni dei ragazzi di oggi, diversi nel modo di pensare, molto social, squinternati a volte. Ma non venite a dire che non abbiano voglia di lavorare e di sacrificarsi per uno sport, una passione, perché non è vero. Uno dei tanti è il biellese Lorenzo Pusceddu 17enne di Ponderano, va a scuola all’Istituto Gae Aulenti, frequenta la III^ Geometri, si reca quattro volte la settimane in treno a Chivasso ad allenarsi, torna a casa, studia e rimane anche promosso. Abbiamo dato appuntamento a Lorenzo alle 17,15 fuori dalla stazione di Biella San Paolo per un’intervista. Lui è puntuale, ci sta aspettando. Ci siamo conosciuti così, con una stretta di mano, prima ci eravamo solo massaggiati per accordarci sul giorno e ora di ritrovo. Un piccolo viaggetto fino a casa sua in via Mombarone, entriamo e iniziamo la nostra intervista seduti attorno ad un tavolo bianco in una veranda chiusa con il bel panorama dei verdi prati che circondano la casa. Sabato e domenica parteciperà ai campionati italiani Allievi indoor ad Ancona nel salto in lungo e salto triplo, una specie di diversivo visto che a lui piace il salto in Alto ma in queste altre due specialità sta ottenendo lusinghieri risultati.
Da poco più di un mese sei passato dall’Atletica Gaglianico all’Atletica Canavesana. Come mai?
“Ho deciso di provare ad andare a Chivasso con Marco Airale. Lui mi ha sistemato la rincorsa, mi sono trovato bene anche con gli altri ragazzi e così sono rimasto. Sono tesserato per la Canavesana ma ami alleno all’interno dell’Eracle Accademy che è un centro dove si occupano di una preparazione approfondita”
Da un papà ex giocatore di basket che ha la passione della pallacanestro, tu non hai seguito le sue orme. E  se vogliamo dirla tutta anche i tuoi due fratelli giovano a pallacanestro…
“Quando ho iniziato facevo un sacco di sport, anche il basket. Poi alle elementari il mio migliore amico faceva atletica e mi aveva detto di provare. Da quel momento non ho più smesso mentre lui ora gioca a basket. Strana la vita (sorride, ndr)”
Da quanto tempo pratichi atletica?
“Circa sei anni. Mi piace perché da subito aveva conosciuto un sacco di gente, mi divertivo. Poi col passare del tempo è diventata più importante, incontravo ragazzi nuovi e nel frattempo sono arrivati i primi risultati, le prime soddisfazioni. E’ da allora che ho iniziato a prendere seriamente questo sport. Mi piace la competizione”
Visto che ti piace competere, ti ritieni un solitario?
“No, mi piacciono tutti i tipi di competizione da quella singola a quella di squadra”
Ci sembra di capire che dall’anno scorso tu sia cambiato. E’ una nostra sensazione o è vero?
“Sono più responsabile da quando vado a Chivasso. Prima se girava male mi abbattevo e innervosivo. Ora rimane sempre il nervoso ma mi passa nel giro di poco tempo. Sono uno che sbarella subito se non faccio bene un esercizio però nonostante questo mio carattere agli italiani di due settimane fa nelle prove Multiple sono migliorato”
 Salto in Alto, salto in Lungo o Triplo?
“Il salto il Alto lo metteri davanti a tutti. Ho iniziato presto a farlo seriamente e mi piace un sacco. Non so spiegare il perchè forse è proprio l’asticella che devo riuscire a saltare. Ho saltato 2,00 metri e adesso punto più in alto”
Il tuo ricordo più bello?
“Ero con il mio amico Egbo Collins e con lui ho fatto i miei primi 2,00 metri. Per un errore in più sono arrivato secondo. Una delle più belle gare che abbia mai fatto”
Sabato e domenica ci sono i campionati italiani indoor ad Ancona. Gareggi nel salto in Lungo e Triplo, visto che hai fatto bene a Padova. Cosa ti aspetti?
“Molto dal lungo perche ho visto che alle Multiple avevao la possibilità di ottenere un buon risultato non arrivato percvhè ho commesso due nulli per veramente pochissimo. Personalmente mi piacerebbe ritoccare i 7,04, il mio personale. Nel triplo non sono esperto però mi aspetto un sacco anche da questa gara”.
Fulvio Feraboli
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