LETTERA APERTA DI RITA DE LIMA

Riceviamo e pubblichiamo.

Da un sermone del pastore Martin Niemöller “…e vennero a prendere…ma io non ero comunista o zingaro o ebreo…e non dissi nulla. Poi vennero a prendere me …e non c’era più nessuno…“

Parole che suonano tristemente attuali. Oggi, ora, subito, dobbiamo alzare la voce contro un governo gialloverde che sta mettendo a rischio tutte le basi democratiche del nostro paese in nome e per conto di un fantomatico popolo che sarebbe d’accordo con le nefandezze che si stanno per approvare in Parlamento. A cominciare dai migranti, leitmotiv che è servito prima a fomentare la paura, poi a vincere le elezioni ed ora a distrarre dalla totale incapacità di questo governo, come dimostrano sei mesi di parole al vento, di propaganda continua, di minacce all’Europa e a tutti quelli che dissentono.

La Lega, insieme ai 5stelle che così hanno sdoganato la destra più retriva, sta generando insicurezza nel nostro paese, mettendo a rischio il risparmio degli italiani, aumentando il conflitto sociale: minacce, insulti rivolti a donne, omosessuali, handicappati, neri, a tutti coloro che hanno un’idea diversa dalla loro. Lo leggiamo sui social tutti i giorni, lo apprendiamo dai notiziari.

L’arresto del sindaco di Riace (*senza reati per ammissione del magistrato che ha provveduto all’arresto), reo di aver proposto un paese di accoglienza, è in sintonia con i decreti contro l’immigrazione, e contro le “buone pratiche“ applicate in questi anni da sindaci preparati e capaci.  Sindaci, come ne abbiamo sul nostro territorio, che hanno proposto nei propri paesi un sistema di accoglienza tramite il modello Sprar, che permette di seguire piccoli nuclei di immigrati per inserirli nel tessuto sociale. Obiettivo che Salvini e i 5stelle non vogliono raggiungere perché le “buone pratiche“ dimostrerebbero che sono possibili l’accoglienza e una pacifica convivenza. La politica del governo invece persegue l’imbarbarimento della società. Il modo migliore per far esplodere i conflitti tra etnie diverse, dimostrando che  gli stranieri sono inaffidabili, e che Salvini ha ragione ad invocare respingimenti, cattività in centri di detenzione preventiva, ed espulsioni.

Purtroppo in questa fase storica ci si ritrova con un’informazione accomodante e prona al potere, preoccupata a sua volta delle minacce neanche tanto larvate del governo Salvini – Di Maio. Per ora le promesse roboanti del duo Salvini – Di Maio (non cito Conte perché non conta nulla), del tipo «rimandiamo a casa subito 600mila migranti» è miseramente fallita, ed è servita solo per la loro campagna elettorale permanente basata sull’odio.

Domenica sono stata alla manifestazione del PD  a Roma. C’è stata una grandissima partecipazione. In contemporanea a Milano si è svolta un’altra  grande manifestazione indetta dall’Anpi, pure riuscita anche se ha avuto una scarsa risonanza mediatica. Mi auguro che questi due appuntamenti in piazza segnino l’inizio di una nuova stagione di risveglio democratico: non solo del Partito Democratico o dei movimenti, ma di tutta la società.

Red BC

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