LETIZIA GUALINETTI LASCIA IL TEAMVOLLEY

Un post apparso sulla sua pagina social spiega le motivazioni.

La schiacciatrice biancoblù con la storica maglietta numero 8 scrive su Facebook il suo addio al club. La notizia era nell’aria forse dettata dai problemi di studio. Il futuro? “Non so cosa mi riserverá, ma lascio qui un pezzo di cuore, consapevole che al mio ritorno ci sarà sempre una famiglia intera ad aspettarmi. É stato un viaggio bellissimo“. Ecco di seguito il resto dei sentimenti della forte pallavolista biellese.

E’ sempre difficile lasciare un posto in cui si è stati bene, soprattutto se in quel posto si é nati e cresciuti, ma per me è arrivato il momento.
Non si possono fare grandi discorsi, è tutta una questione di sensazioni ed emozioni impossibili da descrivere, ma ci tengo a fare qualche ringraziamento, partendo da chi, in questi 15 anni, c’è sempre stato e mi ha sempre fatto sentire a casa.
Grazie al Marco, alla Giulia e al Dalbi, fondamentali nel mio percorso, che fin da bambina mi hanno accompagnata e aiutata a crescere come atleta e come persona, che mi hanno sempre spronata a dare il massimo e fatto capire cosa significhi fare le cose con il cuore e la passione.
Grazie al Ciccio, che mi ha sopportata dal primo all’ultimo campionato, che si è sempre preoccupato di non farci mai mancare nulla, che ha creduto in noi e ci ha insegnato lo spirito di sacrificio.
Grazie alle mie compagne storiche, ormai mie sorelle, con cui ho vinto tanto e sempre perso le finali più importanti (triste verità), ma che tornassi indietro riperderei altre mille volte perchè mi hanno fatto capire che è nei momenti più duri che si vedono i rapporti più veri e noi, da quelle sconfitte, siamo sempre uscite più unite di prima. Grazie anche a quelle compagne che in poco tempo hanno lasciato tanto, che hanno messo il cuore in ogni allenamento e partita e non hanno mai smesso di crederci.
Un grazie speciale alla Biba, con cui ho condiviso ogni singola emozione, alla Lisa, alla Benni, alla Titta e alla Franci, compagne di trasferte Biella-Lessona o Biella-Cossato, che sono diventate momenti di gossip e sedute psicologiche, ed un grazie alle mie compagne di pulmino, con cui ho cantato a squarciagola, condiviso i silenzi dopo una sconfitta e i brividi ogni volta che iniziava “ Per farti sorridere”, la nostra canzone.
Grazie alla mia famiglia, sempre presente.
Grazie infine alla società, ai presidenti, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti coloro che lavorano senza sosta per far funzionare una piccola realtà sportiva e che continuano a tener vivo il sogno di mille ragazze e bambine di giocare a pallavolo”.

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