ATLETICA LEGGERA, LE ULTIME ORE IN ITALIA DI VERONICA E REBECCA

Ultima sera italiana prima di partire per Gyor. Tutto pronto per l’avventura ai campionati europei under 18 per Crida e Menchini insieme all’altro piemontese Davide Favro. Notte in caserma delle Fiamme Gialle.

E’ la sera prima della partenza. Tutto “quasi” nella normalità per i tre moschettieri piemontesi che alle 9,30 si imbarcheranno sull’aereo con destinazione Campionato Europeo 2018 Gyor Ungheria. Dopo gli allenamenti nei giorni scorsi al centro sportivo federale di Formia del Team Italia, nel pomeriggio di ieri il trasferimento in pullman direzione Roma caserma delle Fiamme Gialle dove trascorreranno la notte prima di lasciare il Paese e iniziare l’avventura Europea. Dal 5 all’8 luglio saranno impegnate nelle gare: Salto in Lungo per Crida, 100 piani e staffetta per Menchini. Abbiamo raccolto il loro stato d’animo ieri sera, a poche ore dalla partenza, dall’arrivo a Gyor.

Veronica Crida (UGB). “E domani si parte. A Formia è andata bene, mi sono allenata con i tecnici della nazionale e mi sono anche divertita. Abbiamo incontrato la super campionessa olimpionica di Rio 2016 nel Salto Triplo, la colombiana Caterine Ibarguen. Si stava allenando ma siamo riusciti a fare una foto con lei. In questo momento sto facendo le trecce alle mie compagne Eleonora Foudraz, Dalia Kaddari, Veronica Besana, Elena Carraro, Nathalie Kofler. Per la gara io invece mi ‘piastrerò’ i capelli per mantenerli lisci e fare la coda di cavallo. Sai com’è, siamo ragazze. Comunque sono contenta anche se piano piano sta salendo l’adrenalina. Quando sarà il momento credo che avrò paura per la qualifica: sembra sia una misura alta ma di certo sarò carica come una molla”.

Rebecca Menchini (Atletica Stronese). “Nella preparazione al centro sportivo mi sono divertita, lavorando. C’è un clima tranquillo per ora non avverto ancora la tensione, salirà al momento della gara. Partiamo domani mattina e stanotte siamo ospiti nella caserma delle Fiamme Gialle, Sono tantissimo contenta di volare in Ungheria. L’anno scorso all’europeo 2017 è stato diverso, ora sono consapevole di giocarmela e darò proprio tutto. Detto questo proverò a rimanere calma anche se quei momenti vanno vissuti. Cercherò comunque di gestire le emozioni al meglio. Sto bene, mi sento in forma e questi giorni di ritiro sono stati utili per gli allenamenti. Ora sono in giro a visitare la struttura che ci ospita così trascorro il tempo prima della cena insieme a tutto il gruppo”.

Fulvio Feraboli

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