LE EMOZIONI DI MICHELA BARIOGLIO DEL LICEO SELLA AL PROGETTO CHEMIOCREATICO OUTSIDE

L’articolo è interamente scritto dalla studentessa e descrive le emozioni e l’amicizia che si è creata durante il periodo. Un modo divertente dell’alternanza scuola-lavoro.

Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo, firmarlo a nome della stessa autrice e proporlo ai nostri lettori per la sua particolarità e semplicità.

È stato davvero un piacere per noi ragazzi di quinta tornare a collaborare con Rosita Cupertino e Annachiara Sarteur in questo grande progetto che è “Chemiocreatico”.
Lavorare insieme è stato stimolante sin dall’inizio e ha permesso a molti di noi di completare le ore di Alternanza Scuola Lavoro in modo divertente e molto creativo.
Due anni fa, durante il nostro primo incontro con Rosita, l’idea di creare arte a partire dai tappi colorati di farmaci chemioterapici ci aveva incuriosito molto e aveva destato un grande interesse in tutte le classi terze, anche per la necessità di svolgere le ore di alternanza.
Lavorando senza sosta nei mesi di giugno e luglio 2016, siamo riusciti a terminare la grande opera che Rosita aveva in mente: un dodecagono chiuso lateralmente e completamente ricoperto di tappi colorati dei farmaci chemioterapici provenienti dagli ospedali di tutta Italia.
L’esperienza più bella è entrare in questa struttura, chiudere la porta, immergersi nei colori e lasciarsi trasportare dall’eleganza delle linee colorate e dalle emozioni che questa visione fa nascere in ognuno di noi. Essere parte attiva della creazione di quest’opera d’arte è stato per noi fonte di grande ispirazione e ne siamo molto fieri.

L’invito ricevuto dall’associazione Sinergia di partecipare con “Chemio creatico” al Congresso oncologico nazionale Cipomo dell’11 maggio a Torino è stato subito visto da Rosita e da alcuni di noi come una possibilità di far conoscere la nostra opera, di raccontarne la storia e di permettere al pubblico di viverla. La giornata è stata molto interessante: molte persone si sono fermate a osservare la struttura che è stata montata nell’atrio di Palazzo Carignano, chiedendo informazioni; altre sono state catturate dal gioco di colori e luci, altre ancora hanno perfino chiesto di entrare all’interno per osservare l’opera da vicino.
Insomma, è stato un vero successo.
Porteremo, noi ragazzi delle Scienze Applicate che abbiamo partecipato a “Chemiocreatico”, un ricordo indelebile di Rosita e di questa esperienza che ci ha permesso di creare, riflettere e condividere emozioni e amicizia.

Michela Barioglio 5^A  LSSA

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