L’ACCOGLIENZA E’ UN’ARTE. CUNEO MODELLO DA SEGUIRE

L’arte dell’accoglienza è tanto difficile quanto delicata. Per l’Anno nazionale del cibo italiano, BiellaCronaca, in collaborazione con Ascom Biella, ne ha parlato con Anna Dissegna, titolare dell’Hotel Europa.

Il 2018 è l’Anno Nazionale del Cibo Italiano. L’iniziativa, volta alla valorizzazione del panorama enogastronomico nazionale, vuole essere un pretesto per porre l’accento anche sull’immenso patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Belpaese, patrimonio in grado di attirare l’interesse di turisti da ogni parte del mondo. Ed il biellese non fa eccezione: “Il nostro territorio è molto apprezzato: le montagne, i beni architettonici, i prodotti artigianali e la cucina sono tutti aspetti che piacciono ai visitatori, ma forse noi biellesi dovremmo crederci di più”. A parlare, Anna Dissegna, titolare dell’Hotel Europa, struttura ricettiva che ha preso in gestione quattro anni fa: “L’albergo è aperto dal 1999 e ha subìto il susseguirsi di diverse gestioni. Nel 2015 siamo subentrati io e mio figlio ed abbiamo dato vita ad un profondo processo di rinnovamento, sia a livello strutturale, con operazioni di manutenzione e pulizia, sia a livello operativo, con il cambio del personale, il tutto finalizzato a rendere la struttura il più accogliente possibile”.

E proprio la gentilezza e l’empatia sono fra le qualità più apprezzate dai tanti ospiti che ogni giorno passano di qui: Hotel Europa propone un servizio di bed&breakfast ed un tipo di accoglienza familiare, per far sì che le persone possano sentirsi a proprio agio come a casa: “Non credo in un tipo di accoglienza sterile, piuttosto mi piace entrare in sintonia con i clienti. Oltre a motocilicisti, turisti e famiglie, accogliamo moltissimi lavoratori che passano periodi lunghissimi fuori casa, spostandosi da una parte all’altra del pianeta”, commenta Anna, “Fare il nostro lavoro è come accogliere il mondo, difficile e allo stesso tempo bellissimo, ma il rapporto con le persone è basato su un delicato equilibrio perché le complicazioni, le incomprensioni sono sempre dietro l’angolo”.

Umiltà, passione e voglia di fare. Con queste caratteristiche, l’Hotel di Corso Europa n. 7/D è tornato ad avere un posto di rilievo fra le strutture ricettive della città, grazie al passaparola e ad una buona presenza sul web, con un sito aggiornato e l’utilizzo di diversi canali di prenotazione online, “Ma si potrebbe fare molto di più”, conclude Anna, “Penso ad esempio ad una realtà come Cuneo, dove l’ATL svolge un ottimo lavoro di promozione del territorio, operando su più canali. Questo tipo di organizzazione ben strutturata qui a Biella manca, alimentando una mentalità più protezionista che già è molto diffusa. Mi piacerebbe che anche noi operatori potessimo ricevere indicazioni più concrete sul come aiutare e facilitare la promozione del territorio, in modo da saper guidare al meglio i turisti che spesso si trovano davanti ad una città morta, soprattuto di sera o nel weekend”.

Per utilizzare il gergo dello spettacolo, Biella è un pubblico difficile. Il turismo, come accennato più volte, può essere un volano importante per risollevare l’intera provincia, eppure, ad oggi, la strada da fare è ancora lunga e tortuosa. Un punto di partenza? Imparare a cooperare fra enti e limitare le critiche ad eventi e manifestazioni, per esempio.

Paolo Bongioanni – Direttore Atl del Cuneese

Sala Colazione

veduta esterna dell’albergo

Reception

camera

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