LA VESPA, UN SUCCESSO SENZA TEMPO

Il mito italiano piace ed attira turisti internazionali alla mostra La Vespa nella storia e nell’arte, allestita negli spazi del MACIST di Omar Ronda.

Chi “Vespa”, mangia le mele, diceva la rivoluzionaria (e per l’epoca, trasgressiva) campagna pubblicitaria degli anni ’70. Icona di stile e simbolo di libertà, lo scooter della Piaggio è diventando un cult italiano conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Emblema del boom economico, fonte di ispirazione per famose canzoni e compagna di viaggio in numerose pellicole cinematografiche, la Vespa viene oggi celebrata con una mostra a Biella, dove tutto è cominciato nel 1945. Alla fine di quell’anno, infatti, qui nasce il primo prototipo, il modello sperimentale MP6, richiesto da Enrico Piaggio e disegnato dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, sottoposto alle prove su strada proprio nella salita cittadina che conduce ad Oropa. Bisognerà però aspettare il 1946 per arrivare al progetto definitivo, che verrà poi prodotto in serie a Pontedera.

La Vespa nella Storia e nell’Arte, la mostra fortemente voluta da Omar Ronda all’interno del suo MACIST museum, raccoglie quaranta opere d’arte realizzate dai maggiori artisti italiani contemporanei (molte create appositamente per l’occasione), nonché una decina di Vespe storiche messe a disposizione dai soci del Vespa Club Biella. Presente anche nella collezione permanente del MoMA di New York, il simbolo del design industriale Made in Italy, con le sue linee eleganti e la sua spiccata personalità, ha da sempre ispirato artisti e creativi, che gli hanno reso omaggio attraverso il proprio linguaggio, dalla pittura alla fotografia, dal marmo ai led luminosi. Ed il successo della mostra, inaugurata poco più di un mese fa, conferma l’interesse che ancora oggi il veicolo a due rote riesce a scaturire: oltre 4.000 presenze in sole 14 giornate di apertura, appassionati e curiosi provenienti da tutto il nord Italia e dall’Estero per visitare un percorso originale di sicuro valore storico ed artistico.

Ai grandi nomi presenti, a fine marzo, si aggiunge anche il pittore piemontese Ugo Nespolo con la Vespa GT 300 personalizzata da lui stesso nel 2010. Inoltre, a breve verrà pubblicato l’atteso catalogo dell’esposizione e saranno programmate alcune visite guidate a tema.

La Vespa nella Storia e nell’Arte sarà visitabile fino al 30 giugno, il sabato e la domenica dalle ore 15:00 alle 19:30. Ingresso libero e gratuito.

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