LA REPLICA DEL PATTO DEL BIELLESE ALL’ON. DELMASTRO SULL’USO DELLE MAIL ISTITUZIONALI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si, ha sbagliato, ma… “Sottoscrivo ogni singola parola della nostra Capolista ma sento comunque il dovere di esprimermi, considerato che è stato fatto il mio nome.” – inizia così il messaggio di Daniele Chiri, candidato della nostra lista, sordo dalla nascita e presidente dell’Ente Nazionale Sordi Biella dal 1999 al 2016.

“Anch’io mi dissocio da quanto è accaduto, ma voglio sottolineare che questa persona ha agito di slancio e col cuore, ignara delle implicazioni del suo gesto e dell’uso strumentale che ne avrebbe fatto certa politica.” Dopo aver saputo della vicenda, Daniele Chiri ha voluto informarsi personalmente sulle circostanze e sulle ragioni che hanno spinto una impiegata della Provincia, senza nessun rapporto diretto con la lista civica Patto per il Biellese, ad inviare ai suoi colleghi una email invitandoli ad aderire alla raccolta firme, “non considero corretto scagliarsi così contro una persona senza considerare la sua condizione. Non è neppure una elettrice Biellese”. Raccolta firme che, peraltro, trovando in poche ore il consenso di tanti cittadini biellesi, si era già conclusa sabato 20 Aprile. “Si, ha sbagliato, ma è stato un gesto di speranza. La speranza di avere un rappresentante che vive, capisce i problemi, le barriere di comunicazione delle persone sorde. Ha seguito il cuore ed il suo istinto.”

“Mi spiace molto per l’accaduto e voglio evitare che questo fatto diventi strumentale argomento di campagna politica. L’errore è stato commesso in buona fede.” prosegue Chiri, sinceramente rammaricato che, nel 2019, si preferisca ancora stigmatizzare piuttosto che comprendere le persone sorde che – come la signora finita al centro della polemica – godono dei propri diritti in maniera attenuata. Daniele Chiri, counselor per l’accessibilità ed i diritti delle persone sorde, già istruttore ed educatore alla Comunicazione per il Comune di Cossato, conosce bene le difficoltà che i sordi vivono per mantenersi aggiornati, non essendo ancora le nostre realtà attrezzate per rendere disponibili i corsi di formazione ed aggiornamento in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Allo stesso modo, è la stessa Fulvia Zago ad evidenziare come sia complicata per un sordo la comunicazione con le persone udenti, a causa della scarsa alfabetizzazione alla lingua dei segni.

“Un sordo dà alla comunicazione con i sistemi elettronici un valore diverso dagli udenti, perché questi rappresentano il suo unico e solo mezzo di comunicazione con gli udenti.” Trasformare la polemica in un momento di riflessione e la condanna in ascolto, per trovare l’onestà di riconoscere che negli anni non si è fatto abbastanza per l’inclusione delle persone sorde. E’ questa la richiesta di Daniele e di tutti i candidati della lista Patto per il Biellese, che – come già dichiarato dalla Capolista Fulvia Zago – trovano gravissima la strumentalizzazione di questa vicenda da parte di chi non pare essersi fatto scrupoli ad esporre a conseguenze, anche gravi, un soggetto che ha chiaramente agito per sua personale iniziativa, spinto da legittimo interesse. Pur di screditare l’avversario, venendo meno alle regole del fair play non soltanto verso la nostra lista, che è stata oggetto di critiche sebbene non le possano essere imputate responsabilità relativamente all’accaduto, ma anche verso una persona impossibilitata a partecipare alla vita sociale con le stesse dinamiche di una persona udente.

“Siamo tutti esseri umani e come tali possiamo sbagliare. Parlare di uso indiscriminato e illegittimo delle Istituzioni… ci sembra davvero eccessivo!” “Viviamo in un paese dove sono concesse attenuanti anche per i crimini più efferati, ma in questo caso si grida al colpevole senza tenere adeguato conto delle circostanze. Un paese che idolatra chi vive costruendo fake news, ma condanna una sorda per un errore così. Un paese che corre verso l’Internet of Things, con end point sempre connessi, ma si dimentica che il primo passo è “connettere” tutte le persone. Questo è uno dei punti cardine del nostro programma: l’inclusione. Perchè nessuno deve essere lasciato indietro”, conclude la Zago, forte del sostegno di tutta la sua lista, compatta nei valori e nella visione condivisi, “Indietro non si torna!”.

Francesca Difonzo per Patto per il Biellese

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