FUNICOLARE – L’ABBIAMO PROVATA E CI TORNEREMO SICURAMENTE, CHI POLEMIZZA L’HA FATTA UNA CORSA?

Ecco il nostro racconto. Intanto tremila le persone salite al Piazzo in cinque giorni.

Sabato pomeriggio ore 18,30 armati di coraggio, stante anche alcune notizie riportate dalla cronaca, si decide di prendere la funicolare, esorcizzando un po’ la paura di rimanere intrappolati. Si parcheggia la macchina in Piazzale de Agostini e poi si arriva a piedi alla stazione. Uno zerbino Città di Biella dà il benvenuto, unitamente a una serie di pannelli che raccontano la storia dell’infrastruttura che, da oltre un secolo, serve il piano al quartiere alto della città, il Piazzo. Due coppie di persone condividono le stesse sensazioni. Si parte per la corsa. La cabina da prendere sta scendendo con tre ragazzini sopra, cambio di posizione e in modo rapido si sale sulla stessa. Pannello semplice, basta schiacciare il pulsante indicato e, dapprima lentamente, poi più sostenuta, la cabina sale, lo scenario complice un cielo terso e un’aria molto calda, è veramente spettacolare, la foto è d’obbligo, l’emozione è grande: una sensazione unica.

La modernità della struttura si percepisce tutta, chi è stato a Mondovì ne coglie gli elementi comuni, anche se ogni spettacolo è unico nel suo genere. Arrivare al borgo e scoprire i suoi tesori e un economia legata all’enogastronomia con assaggi di vini e di buona cucina è un ottimo biglietto da visita turistico e culturale e che può portare linfa vitale al Borgo. Di certo la novità è piaciuta tantissimo e dall’amministrazione comunale filtrano numeri importanti con centinaia di corse e migliaia di utenti (tremila in cinque giorni) che hanno voluto provare il nuovo sistema di trasporto. Certo ci vuole anche pazienza e un po’ di tolleranza su eventuali disguidi, che ovviamente diventano motivi di scherno e di vibrate proteste. Di sicuro il Comune garantirà una guardiana per i periodi più affollati e una costante vigilanza in prossimità di eventi, nella concreta speranza che il tempo per gli aggiustamento termini nel più breve possibile. Quello che è certo è che Biella ha salvato uno dei suoi tesori e lo ha fatto diventare gratis: più biellese di così!

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