LA CUCINA È PASSIONE, PAROLA DI SERGIO VINEIS

In occasione delll’Anno nazionale del cibo italiano, BiellaCronaca, in collaborazione con Ascom Biella, ha incontrato lo chef stellato Sergio Vineis, che con il suo ristorante Il Patio rappresenta un’eccellenza del panorama enogastronomico italiano.

Anche il biellese può vantare la propria presenza nel firmamento della Guida Michelin. A ricevere l’ambito riconoscimento, per la quindicesima volta, la cucina di Sergio Vineis, che dal 1989 accoglie curiosi ed appassioanti nel suo ristorante di Pollone, Il Patio.

Con il proprio tocco personale, ai fornelli così come nella gestione del locale, da quasi trent’anni lo chef si distingue nel panorama culinario biellese e non solo, portando avanti il proprio lavoro con la stessa passione di quando ha iniziato, da giovanissimo, a cimentarsi in cucina: “Sono un autodidatta. I miei studi appartengono ad ambiti completamente diversi, ma poi la vita si presta a giochi di casualità, coincidenze ed opportunità. Così, quando ho avuto l’occasione, ho saputo coglierla per trasformare la mia passione in un lavoro”, racconta Vineis.

Con la continua voglia di mettersi in gioco, lo chef esalta i sapori del territorio, fra tradizione ed innovazione, attento alle contaminazioni e alle emozioni da trasmettere, fino ad arrivare, nel 2003, a ricevere la prima stella Michelin: “È sicuramente una soddisfazione perché evidenzia il raggiungimento di determinati stardard qualitativi, frutto di un duro lavoro. Per me rappresenta una sorta di laurea ad honorem, un riconoscimento dei meriti sul campo”. Essere fra gli stellati della Guida 2018 vuol dire rientrare in un’elite di 356 ristoranti (su un totale di 150mila presenze): “Per i clienti è un’indicatore di qualità, per noi uno stimolo a continuare a dare il massimo; siamo contenti se facciamo contento il cliente”, aggiunge.

Eppure, mai come in quest’epoca (forse) gli chef devono confrontarsi con palati raffinati e pretenziosi critici gastronomici, tutti figli di Masterchef e delle decine di programmi, libri, blog a tema che hanno fatto entrare di prepotenza la moda del food nelle case degli italiani: “La mediaticità ha portato una maggiore visibilità al settore e la cucina è diventato uno dei principali argomenti di conversazione, ma spesso se ne parla a sproposito”, commenta Vineis.

Più spazio dunque ai gourmet e agli appassionati, a coloro che sanno cercare e riconoscere le eccellenze italiane. Uno degli obiettivi di questo 2018 dedicato al cibo è proprio quello di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, unico ed invidiato in tutto il mondo: “La cucina italiana, con la sua biodiversità, le sue tradizioni, le sue specialità territoriali, può diventare il traino per rilanciare l’economia, e non solo. Il turismo enogastronomico tocca leve emozionali in grado di mettere in moto tutto, dal commercio alla produzione, dalla cultura all’accoglienza. Bisognerebbe investire meglio e di più in questa direzione, come hanno fatto altri paesi (la Francia, ad esempio), capaci di vendersi meglio”.

Sergio Vineis parla di passione e con passione della propria materia e del proprio lavoro. Con questo stesso trasporto si dedica quotidianamente a Il Patio e alla sua cucina. E ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera ricorda: “Non accontentatevi. La scuola non basta, non è sufficiente essere i primi della classe perché il mondo del lavoro è diverso. Servono esperienza e voglia di fare. Serve passione, anche per imparare la tecnica”.

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