TRA POLENTA, PASTA FRESCA E VITELLO TONNATO SPAZIO ANCHE ALLA CULTURA

Un libro, un bicchiere di vino e una buona compagnia. Per l’Anno nazionale del cibo italiano, BiellaCronaca, in collaborazione con Ascom Biella, sale al borgo storico del Piazzo per incontrare Benni Possemato nel suo Caffè Ristoro Stazione Cucco.

Cucina e libri: due mondi apparentemente lontani eppure così vicini, l’uno come nutrimento per il corpo, l’altro per la mente. Un connubio ideale che a Biella, dal 1997, trova spazio alla Libreria Stazione Cucco, il caffè letterario aperto da Benito Possemato (conosciuto dai più come Benni) nel suggestivo Borgo del Piazzo, proprio all’ingresso della storica funicolare: 21 anni di attività durante i quali la lettura ha lasciato sempre più spazio alla cucina, fino a diventare uno dei ristoranti più apprezzati e caratteristici della zona, meglio noto come La Civetta.

“Io sono laureato in chimica, ma la passione per questo settore e per il contatto con il pubblico mi hanno sempre spinto a lavorare in questo campo”. E così, dopo un’esperienza in centro Biella dove assieme alla sorella ha gestito il Possi e Benni pub, ecco un’idea per sfruttare gli spazi della casa di famiglia, l’edificio del XVI secolo che ancora oggi ospita il ristorante (al piano terra) e la libreria (al piano superiore): “Col tempo, la cucina è diventata il core business del locale, mentre i libri rappresentano il tocco in più, una chicca”, spiega Benni. “Siamo partiti con la proposta di piatti molto semplici, per poi evolverci in base ad una richiesta crescente dei clienti, restando sempre fedeli ad una cucina casalinga che dà spazio a prodotti locali e regionali”. Grandi protagonisti la carne (brasati, arrosti e selvaggina), la pasta fresca e ripiena ed il tradizionale vitello tonnato, ma è la polenta il piatto portante del menù, proposta in diverse declinazioni. Una carrellata di ricette sapientemente preparate prima dalla mamma e ora dalla moglie di Benito, che “Lavora ingredienti genuini per accontentare i gusti e le esigenze di una clientela sempre più attenta e preparata in tema di alimentazione”.

Per quanto riguarda il nome? La civetta nella credenza popolare e nell’antologia greca è simbolo di sapienza e saggezza, virtù importanti che ben si sposano con il contesto che circonda il ristorante, quartiere storico della città: “Il Piazzo è un polo culturale in grado di attirare turisti italiani e stranieri in ogni stagione. Palazzo Ferrero, Palazzo Gromo Losa ospitano iniziative molto interessanti che richiamano l’attenzione, ma ahimé le risorse da destinare alla cultura sono sempre risicate, sia perché ci sono altre esigenze, sia perché manca una profonda motivazione di base”. Consigliere comunale da 9 anni, Benni conosce l’attualità del territorio da un punto di vista che va oltre quello del suo lavoro di ristoratore: “La cultura è la sola carta che possiamo giocare per sviluppare un discorso turistico. Il nostro territorio ha tanto da offrire, ma serve una collaborazione di tipo costruttivo fra enti, associazioni e privati”.

Con spirito propositivo e voglia di fare, ogni sera La Civetta apre i battenti offrendo ai propri ospiti un ambiente caldo e familiare dove godere di un piacevole aperitivo, gustare sapori tradizionali o assaporare un caffè caldo accompagnato da un buon libro: “Nel futuro mi piacerebbe riuscire a sfruttare anche i piani superiori realizzando un piccolo affittacamere, ma fra gli impegni ed il tempo che passa diventa sempre più difficile”, conclude Benni, “Ma lasciamo spazio alle possibilità: lo spirito imprenditoriale non deve mai sopirsi”.

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