LA BIELLESE, LUCA COLOMBARA: “IL RISPETTO IN CIMA A QUALSIASI LISTA”

Intervista all’allenatore bianconero dei ragazzi annata 2004. Tre domande per capire il Colombara-pensiero.

“In cima alla lista metterò il rispetto del singolo, del gruppo e della maglia, punti cardine sui quali incentrare il resto del lavoro”. Questo in sintesi l’idea di calcio giovanile di Luca Colombara alla guida dei Giovanissimi Regionali de La Biellese. Ecco l’intervista al tecnico realizzata in questi giorni estivi.

La Biellese perchè?
“Ho voluto intraprendere questo percorso da allenatore perchè nonostante la giovane età mi sento pronto a farlo. Iniziare con questi colori è un sogno, un’opportunità che non mi lascerò scappare. La Biellese oggi rappresenta una vera eccellenza nel calcio giovanile regionale e poter
iniziare la mia carriera proprio da questa panchina è semplicemente fantastico. L’entusiasmo, la piazza e il progetto ambizioso che mi hanno proposto, mi ha stimolato ad intraprendere questo percorso senza alcun dubbio”.

Dal campo alla panchina
“Con gli scarpini ai piedi il mio percorso è iniziato nel settore giovanile della Juventus, dove ho avuto modo di crescere molto, sia dal punto di vista tecnico che tattico poi tante esperienze nel “calcio dei grandi”. Strambino, Borgosesia, Santhià, Valdengo, Cossato per quattro stagioni e uno a Cavaglià. Nella stagione appena trascorsa mi sono avvicinato a piccoli passi al mondo della panchina, da fisioterapista prima, a vice allenatore dopo con gli under 16 della Pro Vercelli, ruolo che avevo in parte già testato nei pulcini del Città di Cossato nell’anno precedente. Devo ringraziare mister Zanetti che mi ha dato questa importante possibilità, fondamentale per la mia formazione”.

Sbagliare per migliorare
“Con la mia squadra sarà importante sbagliare insieme, per migliorare insieme. Per crescere bisogna sbagliare, ma soprattutto bisogna saper reagire. In cima alla lista metterò il rispetto del singolo, del gruppo e della maglia, punti cardine sui quali incentrare il resto del lavoro. Dal punto di vista calcistico l’obiettivo sarà quello di migliorare la qualità tecnica dei giocatori, perchè il calcio italiano negli ultimi anni si è impoverito molto sotto questo aspetto lasciando spazio più ad un calcio fisico e tattico”.

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