LA BIELLESE, ECCO PERCHÉ NON VERRÀ CHIESTO IL RIPESCAGGIO IN SERIE D

Il vicepresidente bianconero Lino Riccelli ha spiegato i motivi che porteranno il club a non chiedere il ripescaggio in Serie D.
Alla fine è arrivata l’ufficialità: La Biellese non presenterà domanda di ripescaggio in Serie D. Il club di Viale Macallè ha tenuto un Consiglio d’Amministrazione che ha deliberato questa decisione che lascia un pò d’amaro in bocca ai tifosi che già sognavano il ritorno in Serie D, ma i motivi del no al ripescaggio vengono spiegati dal vicepresidente Lino Riccelli: “Il CdA ha ritenuto opportuno non effettuare la richiesta di ripescaggio per la Serie D. A partire da settembre i campi limitrofi allo stadio La Marmora Pozzo non potranno essere utilizzati a causa dei lavori che a gennaio ci permetteranno di fare un ulteriore salto di qualità. Due campi in sintetico che favoriranno il lavoro delle varie selezioni dalla Scuola Calcio alla Prima Squadra, ma che fino a quel momento costringeranno la società ad effettuare investimenti importanti per consentire alle squadre il normale svolgimento degli allenamenti. Abbiamo puntato ancora una volta sulla società, sulla formazione e sull’organizzazione. La squadra allestita per questa stagione grazie alle operazioni portate a termine dagli uomini di mercato ci permette di essere ottimisti in vista del prossimo campionato. Vincere sul campo ha un altro valore, ha un altro sapore e per questo a partire dal 3 agosto mister Braghin e la squadra partiranno con l’obiettivo di vincere. Pinelli, Cabrini, Canessa, Virga, ai quali si aggiungeranno almeno altri tre innesti di altrettanto valore, sono giocatori di primissimo livello in grado di permetterci di fare il definitivo salto di qualità. Per quanto riguarda la società e la sua struttura, mercoledì 11 luglio verrà comunicato il nuovo organigramma de La Biellese”.
In casa bianconera si punta a vincere l’Eccellenza con investimenti importanti in sede di mercato, una via che potrebbe portare entusiasmo alla lunga se dovessero essere confermate sul campo le aspettative che stanno nascendo in queste ore estive, ma una cosa è chiara: a Biella non si fa il passo più lungo della gamba, sintomo che chi sta lavorando non vuole ripetere gli errori commessi in passato che hanno portato alla conclusione della storia della Biellese 1902.
Stefano Villa
Tag:, , ,

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*