IL VICE PRESIDENTE RAMELLA CONTRO IL M5S SULLA QUESTIONE DEL LICEO DI VALLEMOSSO

Riceviamo e pubblichiamo lettera del Vice Presidente della Provincia in merito alla situazione del Liceo di Vallemosso

“Apprendo con grande stupore, da organi di stampa, l’interessamento alle questioni che hanno coinvolto lo stabile della sede staccata di Vallemosso dell’IIS del Cossatese e Vallestrona, da parte della On. Azzolina, che sostiene di aver sentito la Prefettura. Ora mi domando: ma perché ha sentito la Prefettura se la competenza era di altri soggetti? La Prefettura è, certamente, sempre stata aggiornata sull’evolvere degli eventi, ma la competenza in materia di istituti di  istruzione superiore è della Provincia e l’ordinanza che ha disposto la chiusura dello stabile è di competenza comunale.

La cosa che più misbalordisce è che avrei dato per scontato che un’insegnante di scuola superiore sapesse che lo stabile in cui lavora è di proprietà, o comunque è gestito, dalla Provincia. Riguardo alle dichiarazioni rilasciate, in cui l’Onorevole afferma che l’edificio è stato costruito al risparmio mi permetto di suggerire un po’ di cautela, non essendo lei né un ingegnere, né in possesso di dati che possano confermare la sua affermazione. Non essendo io un ingegnere o un tuttologo posso solo dire che al momento attuale abbiamo affidato ulteriori indagini ingegneristiche di tipo LC3 (il tipo di controlli più approfonditi sull’intero stabile e non a campione, come prevede il tipo LC2 finora eseguito) sullo stabile, che daranno delle risultanze e che interverremo per riaprirlo.

A suo favore posso suggerirle di scambiare quattro chiacchiere con il Ministro Toninelli che in occasione della tragedia del ponte Morandi ha già commesso un errore simile attribuendo colpe e responsabilità senza sapere di ciò di cui stesse parlando. Magari è proprio un modus operandi imposto dal movimento ma ribadisco di utilizzare maggior cautela e attendere gli esperti.

Mi fa piacere che abbia avuto riprova del fatto che la chiusura sia stata /“evidentemente necessaria”/ e che il Presidente, il Vice Presidente ed i tecnici della Provincia, il Prefetto, il commissario prefettizio del Comune di Valdilana, gli ingegneri che hanno redatto la relazione non abbiano semplicemente deciso di chiudere uno stabile che ospitava 250 persone tra studenti, docenti e personale scolastico solo per gioco!

Leggendo le sue dichiarazioni mi sono imbattuto in /“resterò in contatto con le istituzioni coinvolte”/: su questo, a dire la verità, credo che per restare in contatto bisognerebbe almeno aver già intrapreso dei contatti. E l’Onorevole, pur avendo i miei contatti, non si è mai fatta sentire, quindi non vanti vicinanza ad una situazione, quando è consapevole di non aver mai fatto nulla. In questa difficile situazione, invece di cercare di prendersi quattro applausi e racimolare quattro voti in più, dovrebbe solo limitarsi a complimentarsi con chi ha avuto il coraggio, la responsabilità e la capacità di trovare la soluzione dimostrando professionalità, efficacia ed efficienza nell’immediatezza. E queste persone fanno parte dell’Ente provinciale, che l’Onorevole ed il movimento hanno sempre ritenuto inutile e da eliminare. Ebbene proprio questo Ente in meno di 48 ore ha trovato la soluzione! E così l’Onorevole può anche smettere di /“auspicarsi che i nostri alunni possano tornare tra i banchi il prima possibile”/, visto che, tra i banchi, ci torneranno già lunedì!

Vorrei approfittare di queste righe, invece, per ringraziare l’Assessore Regionale Giovanna Pentenero che ha immediatamente intrapreso un serrato confronto ed una seria collaborazione con la Provincia, avviando anche un ragionamento di tipo economico a sostegno della nostra scuola. A tal proposito posso dire, con serenità, al Consigliere Regionale del M5S, Giorgio Bertola, di trovare un altro argomento su cui improntare la campagna elettorale per la sua improbabile scalata alla presidenza della Regione Piemonte, e che non è necessario il suo intervento consiliare, perché abbiamo rapporti più che ottimi e già avviati con la Giunta della Regione Piemonte che, come facile immaginare, non ha avuto bisogno dell’input del consigliere per capire l’importanza della questione.

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