IL SIGNIFICATO DELLA VISITA DI MATTARELLA A VALLE MOSSO

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 10 novembre è stato a Valle Mosso per partecipare alla cerimonia commemorativa in ricordo del 50° anniversario dell’alluvione che colpì il Biellese orientale il 2 novembre 1968.

Evento per cui la Città di Biella a nome del Comprensorio è stata insignita della Medaglia d’argento per meriti civili, un onorificenza che fa bella mostra di se sul Gonfalone della Città

Il Presidente durante il suo intervento ha dichiarato che “limitarsi a evocare la straordinarietà di fenomeni che si ripetono con preoccupante frequenza per giustificare noncuranza verso progetti di più lungo periodo è un incauto esercizio da sprovveduti. Non debbono essere le risorse a essere lesinate: vi sia rimodulazione di priorità di spesa. La tutela ambientale e idrogeologica è amica delle persone, ne salvaguarda la vita e difende così il futuro delle nostre comunità. Ma il recupero di fondi non può ricadere sulle spalle delle popolazioni interessate.

La Repubblica ha il dovere di soccorrere le vittime delle catastrofi e di adoperarsi concretamente, terminata l’emergenza, per consentire nuove prospettive di vita a questi nostri concittadini. In queste circostanze la comunità nazionale sa raccogliersi e rispondere in maniera adeguata. Così qui seppero fare, nell’emergenza e nella ricostruzione, gli operai e gli imprenditori, gli amministratori dei Comuni e i volontari che replicarono l’eccezionale mobilitazione dell’alluvione di Firenze.

Una vera e propria partecipazione popolare che manifesta l’essenza democratica della nostra Repubblica. Nel Biellese fare sopravvivere una identità, una cultura, anche una cultura industriale non è stato facile. Migliaia e migliaia di posti di lavoro erano azzerati, macchinari e opifici distrutti. È stata necessaria una vigorosa forza di volontà per riprendere e il cammino e difendere la specificità di intere vallate, ove sono nati i più importanti marchi dell’industria laniera italiana”.

Parole quanto mai sentite e che in un periodo in cui la furia degli elementi ha messo ancora a dura prova l’uomo hanno particolarmente toccato, sopratutto i presenti, in ricordo di quello che avvenne cinquantanni fa.

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