IL RACCONTO DEL RUNNER MARCO ASCARI, VITTIMA DI BULLISMO ALLA CINQUE MULINI

L’episodio è successo ieri durante la gara internazionale.

“Mi ha fatto sentire diverso dagli altri, parole pesanti dette pubblicamente mentre venivo inquadrato dalle telecamere”. Queste le parole di Marco Ascari, 26enne di Cossato e tesserato per l’Atletica Candelo, runner per passione, che ieri durante l’86esima edizione del Cross Country Cinque Mulini è stato vittima di un vero e proprio atto di bullismo. Le telecamere ad un certo punto lo hanno inquadrato mentre stava correndo la sua gara, e lo speaker le avrebbe commentate definendole “un insulto all’atletica, questo che vedete non è sport… e così via”. Sono le parole riportate da deandreafausto.blogspot.it. Marco Ascari è stato deriso pubblicamente perché stava correndo, partecipando ad una gara da amatore, inserito nella categoria Assoluti Internazionale essendo un tesserato Fidal. “Gli organizzatori inizialmente hanno parlato della mia situazione -commenta Ascari- ma i giudici non ne hanno voluto sapere e mi hanno iscritto in quella categoria anche per problemi assicurativi. Così sono sono entrato nelle classifiche. Ad un certo punto, alla fine del primo giro, mi hanno detto che dovevo fermarmi, uscire dal percorso perché secondo loro non rientravo nei tempi dei quattro giri. Onestamente avevo intenzione di correre i primi due e poi ritirarmi ma questo non è stato un problema, gravi sono le parole dello speaker, quello sì che deve vergognarsi”. Lo sport accomuna tutti ed è sempre stato l’esempio di integrazione e unione in tutti i suoi contorni. Lo sanno benissimo organizzatori e la stessa Fidal che hanno prontamente telefonato ad Ascari questa mattina. “Mi hanno chiamato dalla Fidal, non so chi fosse -continua il runner biellese- per chiedermi scusa dell’accaduto. Addirittura il presidente della Cinque Mulini è stato molto gentile e mi ha trattato come fossi un atleta Internazionale. So di essere diverso…” a questo punto lo interrompiamo e gli ricordiamo che tutti noi siamo “diversi” in un modo o nell’altro. Marco Ascari è probabilmente ancora shoccato dai racconti sentiti e dalle parole scritte ma è proprio a quel punto che arriva la sua giusta reazione: “Corro da cinque anni -conclude Ascari- e la passione per questo sport è veramente tanta. Adesso questa persona deve chiedermi le scuse pubblicamente. Questo sì, anche se non sarà questo episodio a fermarmi anzi continuerò più forte di prima”.

Ringraziamento per la foto a Carlo Bolla.

Fulvio Feraboli

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