IL LANIFICIO CARLO BARBERA FA RIVIVERE LA EX LIABEL DI PETTINENGO

Una parte dello stabilimento verrà acquistato con obiettivo di allargarsi ulteriormente.

E’ il Lanificio Carlo Barbera, dal 2010 azienda del gruppo Kiton, intenzionato all’acquisto di una parte dello stabile ormai dismesso dopo il fallimento della Filcrosa. La fabbrica dell’ex maglificio Bellia, acquistato poi dal gruppo Botto, è ormai chiuso dai primi anni 2000. Ora ritorna in vita grazie alla Carlo Barbera che sposterà a Pettinengo tutto lo stabilimento di Pianezze-Callabiana. Lo spostamento all’ex Liabel è dovuto alla continua espansione dell’azienda con un notevole quantitativo in metri di tessuto prodotto in aumento. La struttura di Pianezze, ad oggi, risulta troppo piccola. Il 5 luglio è stato infatti comunicato dai vertici aziendali, alla presenza dei sindacati, il nuovo piano e i nuovi obiettivi ai dipendenti riuniti in assemblea. Per ora si parlerebbe solo dell’acquisto di un piano ma potrebbe essere solo l’inizio. Chiaro che il rivivere, per ora anche solo parziale, dell’ex Bellia, per Pettinengo assume una valenza importante sia per il paese stesso sia per sue le attività commerciali. Le prospettive della Carlo Barbera sono interessanti visto l’obiettivo di incremento del lavoro e della produzione. Unico reparto escluso dal progetto è il finissaggio. La notizia è comunque stata presa positivamente dai sindacati. “Chiaro che c’è soddisfazione per l’operazione -commenta Alessandra Ranghetti della Uiltec-. Il trasferimento a Pettinengo fa rivivere un’azienda storica biellese. Detto questo, allo stesso tempo però dovremo gestire una situazione difficile per la cessione in conto terzi del reparto finissaggio”. Attualmente sarebbero interessate una decina di persone per le quali esisterebbero diverse opzioni: essere ricollocate all’interno dell’azienda, in altre del territorio oppure per alcuni dipendenti l’accompagnamento alla pensione. Nel pomeriggio di lunedì 9 luglio ci sarà un incontro negli uffici dell’Unione Industriale per entrare in merito alla situazione aziendale.

Fulvio Feraboli

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