IL FESTIVAL DEL PAGANESIMO A MIAGLIANO DAL 22 GIUGNO

La prima edizione del Festival del Paganesimo si terrà a Miagliano, in provincia di Biella, il 22 e 23 giugno dalle 11 alle 24: un’iniziativa in memoria di una giovane donna vittima dell’Inquisizione nel 1400, Giovanna de Monduro, chiamata nel corso dei secoli ‘La Strega Di Miagliano’.
‘Attraverso un sigillo, un marchio d’infamia, nel corso dei secoli, molte persone tra cui ebrei,
eretici, donne, cagots, catari furono identificati e bollati come la personificazione del male e
incolpati di ogni sciagura. Con il Festival del Paganesimo desideriamo restituire alla storia la loro autenticità, la loro esistenza, i loro sogni e ideali», spiega Irene Belloni, presidente
dell’Associazione Culturale White Rabbit Event e organizzatrice del Festival, insieme a Riccardo
Gambi, vicepresidente.
Il Festival del Paganesimo è il punto di partenza di un grande progetto, chiamato BiellArt Factory, avviato nell’anno in corso nel biellese che coinvolge l’Associazione Culturale ‘White Rabbit Event’ come capofila, creando una rete di intenti e obiettivi con il Comune di Miagliano, l’Associazione Amici della Lana, l’Associazione Proloco Miaglianese, il Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola, il Comune di Salussola, La Scuola delle Terrecotte, l’Ecomuseo della Terracotta, gli artigiani e i produttori locali, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e del CNA Biella.
Il Festival del Paganesimo, dal latino paganus, significa ‘abitante del villaggio’. L’iniziativa intende veicolare l’accezione originaria del termine pagano: creazione di una comunità e condivisione di più alti ideali. Il programma del Festival comprende conferenze, concerti, attività per bambini, passeggiate e laboratori, e dispone di un’area food, un’area tende, un ampio parcheggio. Una trentina di espositori di prodotti locali e artigianali parteciperanno con le proprie straordinarie creazioni. Nei giorni del Festival saranno presenti scrittori e ricercatori provenienti da Torino, Milano, Novara e Bolzano, tra cui Massimo Centini, Giuseppe Verdi, Corinna Zaffarana, Gianni Cerruti, Laura Fezia e Stefania Tosi e scrittori biellesi quali Marco Conti, Roberto Gremmo e Danilo Craveia. Al Festival prenderanno parte cantanti solisti, quali Valeria Caucino, Francesca Fra Lalai, Zaccaria Roj, artisti per esibizioni quali Francesca Avolio, Sagitta Firefolk e band quali Cookies, Murmor Mori e Arbej.
La Presidente Irene Belloni definisce così gli intenti del progetto: ‘Abbiamo la volontà di fare parte di un cambiamento che sta portando sempre più persone a vedere con nuovi occhi la storia
raccontata nei libri di storia, distinguendoci attraverso la creazione di eventi, manifestazioni e un
brand che portino le persone a riflettere su tematiche storiche e sociali. Per mezzo della volontà e dell’intento siamo consapevoli che dagli errori si pongono le fondamenta per un avvenire di rispetto e tolleranza’.

Oltre alla realizzazione di un Festival del Paganesimo in memoria di Giovanna de Monduro, l’Associazione culturale ‘White Rabbit Event’ ha infatti ideato il brand Giovanna de
Monduro, il logo è un sigillo rosso di ceralacca e lo slogan è The Audacity to be Authentic. Il brand intende rappresentare l’autenticità, la forza, l’audacia di chi lotta per i propri ideali e non ha paura di apparire diverso dalla massa. Chi sceglie tale capo, accessorio, prodotto, crede nell’autenticità di un prodotto handmande e percepisce in esso un tesoro che la standardizzazione mira a cancellare.
‘Oggi il femminile sottostà a condizionamenti determinati dalla nostra cultura, dalla religione,
dalla moda, e ci preoccupiamo di apparire perfette in ogni occasione, avendo come modello un
ideale di bellezza drastico che rende il corpo femminile androgino e sottile – continua Irene Belloni, presidente dell’associazione e ideatrice del progetto. – è come se la nostra audacia volesse essere ridimensionata in un contesto dove la volontà del femminile viene plagiata da falsi stereotipi. Ciò che spesso indossiamo non ha vita poiché è stato creato in modo seriale da persone sfruttate o malpagate che lasciano sui nostri capi un’aura di insoddisfazione. Non a caso appena si compra un capo, viene voglia di acquistarne un altro. Ciò non avviene quando indossate un abito, un gioiello, un accessorio creato da un’artigiana poiché nell’indossarlo voi percepite un calore, una forza, che è determinata dalla passione e dalla volontà impressa sulla creazione’.
Più di dieci artigiane stanno creando dei prodotti, capi realizzati a mano, con filati pregiati e
naturali, personalizzati dalla tintura naturale, utilizzando la tecnica della tessitura a mano, e
riprendendo le vecchie tecniche di sfilatura.
I biglietti per accedere al Festival si potranno acquistare alla cassa presente nell’area, con l’opzione giornaliera 10 euro, due giorni 18 euro, due giorni + area camping 20 euro.
Per info&prenotazioni: info@whiterabbitevent.it o 3297951032

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