IL DIRETTORE DI EDO TEMPIA VICEPRESIDENTE ECPC A BRUXELLES

Pietro Presti è il nuovo vicepresidente dell’Ecpc, l’European Cancer Patient Coalition. Il direttore generale della Fondazione Edo ed Elvo Tempia è stato nominato domenica 9 giugno a Bruxelles, dove ha partecipato al primo incontro del consiglio direttivo eletto nelle consultazioni svoltesi tra aprile e maggio. L’Ecpc è una tra le più grandi organizzazioni europee nell’ambito del no-profit oncologico e rappresenta oltre 400 associazioni nazionali e locali di volontariato e di pazienti in tutta Europa. Inoltre è partner istituzionale dei principali portatori di interessi a tutti i livelli, tra cui in primis il Parlamento Europeo e la Commissione Europea, insieme alle più importanti istituzioni medico-scientifiche e socio-sanitarie pubbliche e private, industria e policy maker, con attività, programmi e progetti di sostegno e di ricerca che impattano su tutto il territorio ocntinentale.

‘La mia nomina -dichiara Pietro Presti- è un importante riconoscimento non solo alla mia persona, ma a tutto l’operato svolto fino ad oggi dal Fondo Edo Tempia e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia e che voglio dedicare ad Elvo Tempia. Sono convinto che, se fosse ancora qui con noi, sarebbe fiero e felice di sapere che la sua idea, il suo progetto, la sua creatura è cresciuto a tal punto da poter promuovere e condizionare anche le politiche europee non solo in materia di qualità della vita e di cura del malati di cancro e dei loro famigliari, ma anche di prevenzione e sopravvivenza, materie che riguardano la società intera, comprese le persone sane e le persone che hanno superato la malattia…’

In particolare, l’Ecpc ha posto tra i suoi obiettivi principali la riduzione delle disparità al fine di consentire ai malati di cancro un accesso tempestivo e sicuro ai trattamenti chirurgici e radioterapici, in collaborazione con gli Stati membri. Un altro obiettivo è l’eliminazione delle barriere nazionali per consentire l’armonizzazione dei prezzi dei farmaci e l’accesso tempestivo e sostenibile ai trattamenti farmacologici. Attraverso il rafforzamento della collaborazione transfrontaliera, l’organizzazione punta a facilitare l’accesso ai malati di tumori rari ai trattamenti terapeutici più appropriati, a prescindere dal paese di residenza. E l’attuazione della direttiva sul Work Life Balance mira a garantire ai caregiver l’accesso alle tutele sociali e ai benefici previsti. Non ultimo tra gli obiettivi è quello che si rivolge a chi ha superato la malattia, attraverso la promozione di programmi per le persone guarite dal cancro come parte essenziale dell’assistenza oncologica a tutti i livelli.

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