IL COMUNE NON SPAZZA E LA BIELLESE VA A GIOCARE A BORGOSESIA

La società non ha potuto eseguire i lavori di pulizia neanche a sue spese. Il campo è “fragilissimo” il commento dal Comune di Biella, non si può giocare.

“Clamoroso al Cibali” annunciava il commentatore radiofonico Sandro Ciotti in “Tutto il calcio minuto per minuto” in onda sui canali Rai durante la partita Catania-Inter. Erano altri tempi, era il 4 giugno 1961 e da allora è diventata una celebre espressione per gli amanti brizzolati del calcio. Oggi, 14 dicembre 2017, invece scriviamo “Clamoroso al La Marmora” perché domenica prossima La Biellese non giocherà allo stadio comunale di via Macallè ma bensi al comunale di Borgosesia alle 14,30. La partita in calendario tra i bianconeri e Piedimulera non può essere disputata al La Marmora-Pozzo perché lunedì è nevicato e il campo è ancora attualmente impraticabile, non è stata sgomberata la neve dal manto erboso. Cosa è successo? La società bianconera aveva chiesto che il campo fosse pulito dall’amministrazione comunale ma dopo la risposta negativa aveva proposto di farlo a proprie spese. Oggi dal club fanno sapere che è stata negata anche questa possibilità. “A questo punto, con enorme dispiacere, la società comunica ai propri tifosi che la gara La Biellese – Piedimulera verrà giocata presso lo stadio Comunale di Borgosesia, domenica 17 dicembre alle ore 14.30”.

La storia di Biella, secondo l’amministrazione, parla in altra maniera. “Non mettiamo a rischio questo campo perché è fragilissimo -commenta l’assessore Sergio Leone-. I dati parlano chiaro, nel 2008 non fu giocata una partita internazionale di calcio under 20 tra Italia e Germania causa neve. Con la partita di rugby dell’Italia si era dovuto rifare il terreno e quest’estate in occasione degli Special Olympics abbiamo di nuovo sistemato una parte del campo”.  Il nostro ricordo va  nel febbraio 2015 quando erano stati spalati in dieci ore oltre 1500 metri cubi di neve per poter permettere di disputare l’incontro di rugby tra Irlanda e Italia under 20, valevole per il “Sei Nazioni”. A questo punto ci viene una domanda spontanea: ma perché in tutti i campi del mondo si riesce a giocare e a Biella no? “Sarebbe come distruggere un campo per poi far pagare ai cittadini tutti i lavori di sistemazione- dice ancora Leone-. Purtroppo, ripeto, è fragilissimo e per questo motivo è molto ambito da tante federazioni, dal rugby, al calcio agli Special Olympics. Biella non ha un campo in erba sintetica, questo è il problema. Dovremmo ovviare a questa situazione nel 2018 perché entro il 31 dicembre firmeremo una convenzione da 4 milioni di euro con il Governo, una cifra che ci consentirà di sistemare le impiantistiche sportive della città e la costruzione di un nuovo campo in erba sintetica con misure da serie A”.

Fulvio Feraboli

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