IL CAPITANO OGGI AVREBBE COMPIUTO 50 ANNI

Il ricordo e le emozioni nelle parole di Pippo Geradi, Tony Filoni, Silvio Brognara e Danilo Villa.

L’ex capitano della Biellese Lorenzo Mazzia, scomparso nel 2010 a soli 42 anni, rimane sempre nel cuore e nel ricordo dei tifosi, degli amici oltre a quello dei suoi famigliari. E’ una data particolare oggi 13 marzo perché il 1968 è stato l’anno in cui era nato. Oggi è il suo 50esimo compleanno e per questo lo vogliamo ricordare nelle parole e emozioni di chi ha stretto un legame particolare, di cuore, nel pensiero di alcuni dei suoi tanti amici. Lorenzo Mazzia è stato un giocatore simbolo, il Capitano, uno degli ultimi professionisti legati alla società, alla sua città di Biella. Nel calcio di oggi non accade più. Le sue 553 presenze in maglia bianconera sono un record difficilmente eguagliabile.

Pippo Gerardi, ex portiere e suo compagno di squadra: “Avevo 16 anni, lo spogliatoio della Biellese per i ragazzini era un tabù, ci si entrava in punta dei piedi. Allora era stata la mia prima volta ed in quella occasione ho conosciuto Lorenzo. Le mie scarpe da calcio erano quelle che erano, non bellissime. Dopo due o tre allenamenti lui me le ha prese e buttate nel cestino. Poi mi ha accompagnato a comprare gli scarpini idonei. Questo era il Capitano”.

Tony Filoni, compagno di scuola al Villaggio: “Siamo cresciuti insieme. Lo voglio ricordare mentre giocavamo da bambini con le figurine, un qualcosa che è rimasto sempre nel mio cuore anche quando andavo allo stadio ad incitarlo”.

Silvio Brognara, storico del calcio locale: “Lorenzo Mazzia è stato un esempio per tutti i giocatori che hanno indossato la gloriosa maglia della Biellese. E’ stato un simbolo prima che un calciatore, una persona sempre disponibile con chiunque. Personaggi così si trovano raramente”.

Danilo Villa, tifoso: “Mi ricordo ancora quando ha esordito in Prima Squadra a 16 anni come centrocampista centrale prima di essere spostato a libero, la fortuna della Biellese. Appena sbagliava un pallone parte del pubblico lo criticava aspramente, ma lui non si è mai scoraggiato ed è arrivato ad essere un giocatore che non aveva bisogno di essere nominato, bastava dire il Capitano”.

Buon Compleanno Lorenzo Mazzia, ovunque tu sia.
Fulvio Feraboli
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