GIULIO GAZZOLA, CARO ALESSIO TI SCRIVO PER QUALCOSA CHE TI E’ SFUGGITO…

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del militante di Gioventù Nazionale a Alessio Ercoli della Lega.

“Caro Alessio,
innanzitutto una precisazione. Nella tua lettera parli solo del servizio civile, quando Salvini ha invece fatto riferimento sia al servizio civile, sia al servizio militare. La mia lettera si riferiva al servizio militare. Da quello che scrivi, credo che qualcosa ti sia sfuggito…
Poi un po’ di storia: l’abolizione del servizio militare obbligatorio è stata una battaglia storica del Fronte della gioventù, dell’MSI e di AN. Quando è stata abolita nel 2004, con la legge Martino, a votare contro fu soltanto Rifondazione, coerentemente con le sue idee giacobine ed egualitariste, e ci fu l’astensione dei Verdi e del Pdci.
Giorgia Meloni commentò così dalla colonne de Il Secolo d’Italia: “Una battaglia storica per i giovani di destra, un bersaglio centrato per riqualificare la difesa italiana, malgrado l’ipocrisia della sinistra che per anni ha cercato di demilitarizzare le forze armate.”
Questo per dire che Fratelli d’Italia non ha mai cambiato opinione ed è in linea con la sua storia e le sue radici. La destra ha sempre sostenuto la necessità di un esercito professionale che sia funzionale agli interessi geopolitici dell’Italia e assicuri un’efficiente difesa nazionale, premiando anche la scelta di vita, degna del massimo onore e rispetto, di chi volontariamente si arruola.
Al massimo a cambiare idea è la Lega, che nel 2004 votò convintamente a favore dell’abolizione. Ma la coerenza evidentemente in Lega non è di casa.
Siete voi che avete preso i voti dei ceti produttivi del Nord e poi li avete usati per andare al governo con chi propone il reddito di cittadinanza, massimo esempio di assistenzialismo, che neanche la vecchia DC sarebbe stata in grado di immaginare, e del c.d. “Decreto dignità”, il cui unico effetto sarà la paralisi delle assunzioni.
Siete voi che dite di voler difendere la produzione nazionale e poi andate al governo con chi vuole bloccare progetti fondamentali per essa, come la TAV.
Siete ancora voi che fino a un anno fa sostenevate la necessità del blocco navale e ora lo ritenete una misura impraticabile.
E siete sempre voi a parlare di sovranismo senza sapere cosa sia la Patria: o intendete forse sovranismo nazionale della Padania, la cui indipendenza è ancora il vostro fine, stando all’articolo 1 del vostro statuto?
Quindi caro Alessio, chi è che cambia opinione e schieramento, chi è che prende in giro gli elettori?
Avreste una grande occasione per incidere nelle politiche giovanili, nella creazione di posti di lavoro e di destinare risorse all’istruzione, a fronte di un sistema scolastico che crolla a pezzi, e invece sproloquiate sullo stereotipo gerontocratico dei giovani pigri, irrispettosi e scansafatiche, mentre le notizie che arrivano da Genova di code di ragazzi alle Asl pronti a donare il sangue vi smentiscono impietosamente. Siete distanti dal mondo giovanile, non ne comprendete le necessità, le preoccupazioni, le richieste, i sogni: siete giovani vecchi”.

Giulio Gazzola
Gioventù Nazionale – Fratelli d’Italia Biella

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