GAL: DUE MILIONI SUL TERRITORIO PER PROMUOVERE LE ECCELLENZE BIELLESI

Forte investimento in Provincia per trenta aziende unite in filiere agroalimentari destinate alla promozione dell’eccellenza made in Biella.

Formaggi al miele, torcetti alla birra e gelato al Ratafià. Sono questi alcune delle specialità che, entro la fine dell’anno, verranno prodotte nel Biellese. Nuove eccellenze che saranno realizzate grazie ai bandi promossi dal Gal Montagne Biellesi che ha finanziato quattro filiere e una rete territoriale.
Ad essere erogati sono stati quasi un milione di euro di contributi pubblici che hanno generato investimenti corrispondenti quasi al doppio sul territorio. L’unica condizione prevista era che le domande fossero presentate da gruppi di aziende che, uscendo dall’individualismo, si unissero assieme creando una filiera in grado di coinvolgere il maggior numero di realtà presenti sul territorio. Ed infatti, ad aver usufruito di questi finanziamenti sono state una trentina di aziende biellesi che hanno ottenuto un contributo a fondo perduto di 30 mila euro (pari al 50% del progetto presentato). Le aziende hanno messo a disposizione della propria filiera l’esperienza, il know how e i rispettivi prodotti.
Ad essere finanziata è stato “Panorama del Gusto”, filiera che, con capofila il Consorzio Turistico Oasi Zegna di Trivero, vede il coinvolgimento del panificio Piantanida di Coggiola, dell’azienda agricola Lorenzo Ceruti di Sostegno, della ditta Giovanni Rapa di Andorno, del birrificio Beer In di Portula e della pasticceria Dolci Capricci di Coggiola. La filiera “Panorama del Gusto” intende valorizzare le produzioni del territorio dell’Oasi Zegna con caratteristiche di autenticità e qualità uniche non ricostruibili in altre realtà. Tra gli scopi della collaborazione sia l’integrazione degli operatori primari agricoli con gli artigianali, ma anche l’integrazione della produzione enogastronomica nella rete turistica. La filiera produrrà e commercializzerà prodotti da forno: frollini, tortine e torcetti con il Bramaterra. Il tutto con un’attenzione particolare alla salute del consumatore e alla prevenzione delle intolleranze e dei prodotti biologici.
Finanziamento anche per la filiera “Social Bun” con l’azienda agricola Bi and Bee di Zubiena come capfila insieme al caseificio Rosso di Pollone e il birrificio Un Terzo di Pralungo. Le imprese che hanno realizzato la filiera hanno dato origine a un progetto di collaborazione multisettoriale per la valorizzazione delle produzioni e la creazione di nuovi prodotti. Insieme a miele, formaggio e birra saranno protagonisti nuovi prodotti realizzati dalla combinazione delle varie materie prime.
Ma ancora “EatElvo”. Con capofila il caseificio Valle Elvo di Occhieppo Superiore, la filiera ha coinvolto le aziende agricole Giuseppe Ramella Pralungo e Luca Ribotto di Magnano, Pierenzo Ramella Pralungo di Pollone, Pierangelo Pidello di Occhieppo Superiore, Donegà di Mongrando e Cascina Montefino ed il birrificio Elvo di Graglia.
I partecipanti alla filiera “EatElvo” metteranno in rete una serie di materie prime affinché le singole aziende possano realizzare a loro volta nuovi prodotti che si combinino tramite le sinergie di aziende diverse. In seconda battuta, si commercializzerà all’interno dei vari negozi e spacci tutti i prodotti delle aziende che fanno parte della filiera.
Premiata anche la Filiera Agricola Biellese composta dalla Rete Agricola Biellese di Sagliano Micca e le aziende agricole Mazzuchetti di Campiglia Cervo, Andrea Antoniotti di Andorno Micca, la macelleria di Tollegno Guido Negro e Fontana Riola di Pralungo. Lo scopo principale dell’accordo di filiera lattiero-casearia è la valorizzazione della materia prima, latte caprino e vaccino Bio, la valorizzazione degli scarti di lavorazione in collaborazione con la filiera carne. Con la costruzione di un nuovo caseificio sarà lavorato il latte delle aziende partecipanti produttrici in formaggio e sarà creato un laboratorio per l’imbottigliamento e la produzione di yogurt caprino e bovino. I nuovi prodotti avranno un marchio dedicato ed entreranno come alimenti nel progetto Slow Food, Slow Travel Valli Biellesi. Saranno poi allevati suini Bio funzionali per l’accordo della filiera carne, la quale si occuperà, attraverso la creazione di una macelleria Bio, di trasformare, commercializzare e quindi offrire alla ristorazione carne Bio oltre ad offrire un nuovo mercato biologico di carne locale.
Infine, ad essere finanziata è la rete territoriale Trame composta da E3 di Pray, Fratelli Graziano di Mongrando, De Bona e C. di Trivero, La Fornace tessitura automatica e Raphael di Pray, M.B.M e Sap di Trivero e la Tessitura Rossiglione di Portula.
Le aziende aderenti al progetto sono principalmente micro e piccole imprese che operano quali terzisti nell’ambito della filiera tessile nel distretto laniero di Biella. Le piccole dimensioni, e la relativa incidenza delle spese generali, determinano inefficienze che si traducono in una ridotta marginalità e in scarse opportunità di crescita.
La filiera si basa sul rapporto terzista–cliente, accrescendo la competitività del primo attraverso una serie di investimenti tecnologici, il miglioramento delle conoscenze manageriali, lo scambio di informazioni all’interno della filiera, lo sviluppo di una offerta integrata delle lavorazioni, la digitalizzazione e l’efficientamento di alcuni processi quali i trasporti e la progettazione, la qualificazione delle imprese.

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