FRANCESCA SALIVOTTI RISPONDE ALLE ACCUSE DI MOSCAROLA COME UN FIUME IN PIENA

Sul sostegno ai disoccupati da parte della città di Biella l’assessore ai servizi sociali precisa quattro punti oltre a un bando a un bando regionale.

“Per queste ragioni che spiego in seguito, o meglio per queste cifre che, in quanto tali, non lasciano spazio alle interpretazioni, posso serenamente respingere al mittente qualsiasi accusa, illazione o insinuazione che dica che il Comune e in particolare l’assessorato che rappresento trascurino i disoccupati e si occupino solo dei carcerati”. Arriva secca la risposta dell’assessore ai Servizi Sociali Francesca Salivotti alle forti parole del consigliere di minoranza Giacomo Moscarola. (Se vuoi leggere l’articolo “Moscarola, il bando dei carcerati sì e quello dei disoccupati?” clicca qui).

Che cosa fa la città di Biella per sostenere chi ha perso il lavoro e lo sta cercando e chi, per queste ragioni, è in difficoltà economica?
“Prosegue il ‘progetto Setaccio’ che offre ai disoccupati in carico ai servizi sociali sostegno e orientamento per cercare un nuovo impiego. In aggiunta ogni anno, compreso il 2017, vengono attivati tirocini presso aziende tra le persone affidate al servizio”.
Punto secondo, “continua l’esperienza degli stage di qualità, riservati a giovani neolaureati che hanno la possibilità di confrontarsi con il mondo del lavoro in aziende che si occupano di ambiti vicini al loro percorso di studi. Nel 2017 la possibilità è stata offerta a 24 persone. Nel 2016 il 50% dei partecipanti, tredici su ventisei, è rimasta in azienda con un contratto di lavoro, due dei quali a tempo indeterminato”.
Punto terzo, “ha aperto la possibilità di fare tirocini formativi retribuiti negli uffici comunali, anche in questo caso riservati a giovani neolaureati. Dal 2016 hanno ottenuto questa possibilità 23 persone”.
Punto quarto, “affronta l’emergenza delle famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro con interventi diretti, come 230 contributi di sostegno economico, 430 per il pagamento delle bollette dell’acqua a cui si sommano i 120mila euro di fondo di solidarietà per la tariffa rifiuti riservati a famiglie numerose e a reddito basso, 100 progetti di sostegno al reddito tramite la carta Sia varata dal governo, che prevede un aiuto economico a chi si impegna a seguire un percorso, seguito dai servizi sociali, per riqualificarsi e rientrare nel mondo del lavoro”.
Accanto a tutto questo, “sono stati attivati grazie a un bando regionale due (e ripeto, due) cantieri di lavoro riservati a detenuti, per consentire loro di seguire un percorso di riabilitazione anche creandosi una professionalità da spendere una volta scontata la pena”.

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