FORNI E AUXILIUM AD UN PASSO DAL FALLIMENTO

Ieri doveva essere la giornata decisiva per tentare di salvare l’Auxilium Torino di basket sempre più in difficoltà economiche piuttosto che tecniche.

Alle ore 12:00 era cominciata un’assemblea straordinaria dei soci indetta nello studio del notaio Montezemolo che è finita con un nulla di fatto, mentre sono ampiamente finite le scadenze tecniche per trovare  due milioni di euro per pagare i debiti e stare a galla. Dopo non molto tempo, alle 12.53, il patron Forni (il notaio che fu presidente anche a Biella) ha lasciato scuro in volto la riunione. Era evidente che il passaggio di proprietà o qualche accordo diverso non era andato a buon fine. Infatti la riunione di oggi doveva portare la società torinese dalle mani  di Antonio Forni, attuale presidente, in quelle della cordata di imprenditori guidata da Massimo Feira e da Paolo Terzolo, fondatore del progetto PMS da cui rinacque l’Auxilium nel 2015.

‘L’ assemblea degli azionisti dell’Auxilium Pallacanestro Torino Spa riunitasi oggi ha constatato che, allo stato attuale, non si sono ancora verificate le condizioni necessarie per la ricapitalizzazione. La società – attraverso i propri organi societari – si adopererà per verificare la concreta possibilità di rispettare comunque i tenmpi previsti dagli adempimenti FIP Com.Te.C, usufruendo del maggior termine di 5 giorni lavorativi’.
I tempi sono fissati dalle regole federali, mercoledì della prossima settimana scadrà infatti il termine entro il quale adempiere agli obblighi federali che ammontano a circa 450.000 euro.
Se non pagati la squadra di Torino rischia la stessa agonia che ha portato in A2, nel girone della Pallacanestro Biella, alla cancellazione di Siena dal campionato.
A.G.
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