FACEVANO PROSTITUIRE RAGAZZE SEGREGATE IN DUE APPARTAMENTI DI BIELLA, TRE ARRESTI E CINQUE DENUNCE

Perquisizioni in tutto il nord Italia. Una decina le giovani irregolari si prostituivano per una media di 50 euro a prestazione.
“E’ stata un’operazione molto difficoltosa durata oltre un anno tra appostamenti, pedinamenti e intercettazioni” queste le parole del capo della Squadra Mobile di Biella, Marika Viscovo. Tre le misure cautelari in carcere emesse nei confronti di tre donne cinesi tra i 30 e 40 anni, due delle quali sorelle e una moglie di un biellese anch’esso 40enne. Annunci sul giornale, su siti internet per gli appuntamenti, una vera organizzazione al fine dello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I rapporti sessuali venivano consumati in due appartamenti di Biella, uno in via La Marmora e l’altro in via Trento. All’interno le ragazze segregate nelle camere e chiamate “operaie”, mensilmente venivano sostituite e avvicendate in altre città dell’Italia come Udine e Cremona. Tutte irregolari sul territorio italiano. Un’operazione lunga e laboriosa partita nei primi mesi del 2017 grazie alla segnalazione del proprietario dell’alloggio in via La Marmora dopo aver notato il bonifico bancario del pagamento dell’affitto, provenire da una banca cinese nonostante l’affittuario fosse un italiano. E’ iniziata così l’attività di indagine della Mobile monitorando gli annunci su giornali cartacei e siti internet. Gli agenti hanno addirittura finto di essere ipotetici clienti riuscendo, dopo appuntamento telefonico, ad infiltrarsi nelle due case e acquisire prove. 50 euro era la media di una singola prestazione sessuale delle ragazze. Una delle gestrici delle case a luci rosse è regolare perché sposata con un biellese di 40 anni anche lui a conoscenza del “lavoro” della consorte. Alla fine sono scattati tre arresti per altrettanti donne cinesi, una delle quali ancora latitante. Tre le persone sottoposte a obbligo di firma per favoreggiamento alla prostituzione, per altre due la denunce. La Polizia ha identificato una decina di prostitute. Come erano pagate? Grazie ai feedback dei clienti, le più ricercate con uno “stipendio” oltre ad una percentuale sulla “bravura”, altre invece con un fisso mensile.
Fulvio Feraboli

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