EROI NON PER CASO, UNA VITA SALVATA

Il tempestivo intervento e l’acume degli agenti della squadra mobile di Biella hanno scongiurato la tragedia.
Tutto in sessanta minuti e la vita di una donna è stata salvata dagli agenti della squadra mobile di Biella, ieri pomeriggio alle 18,30, in pieno centro cittadino. Un’ora prima in questura si è recata la figlia, seguita a pochi minuti di distanza dal marito e dall’altro figlio, allertando i poliziotti per la scomparsa della mamma. Telefono spento e mai raggiungibile hanno spaventato la famiglia. La donna è uscita di casa la mattina per recarsi al lavoro dove però non è mai arrivata. Anzi, probabilmente non ha mai lasciato la sua abitazione. Ma era successo un qualcosa che aveva agitato la figlia tanto da iniziare a cercarla. Dall’azienda dove lavora ha scoperto che il titolare aveva ricevuto una chiamata dalla madre nella quale avvertiva di essere malata. Le ore trascorrevano inesorabili, il cellulare della 60enne rimaneva sempre irraggiungibile. Alle 17,30 la giovane si è recata in questura raccontando la scomparsa della mamma agli agenti della squadra mobile. I poliziotti dal racconto della figlia hanno capito immediatamente che qualcosa non quadrava. Il dubbio è stato quello di un possibile gesto tragico. La prima mossa è stata la localizzazione tramite operatore telefonico del cellulare che ha indicato l’esatta posizione della donna: il suo domicilio. Per non allarmare ulteriormente i famigliari, gli agenti hanno chiesto le chiavi di casa per un sopralluogo. Alle 18,30, giunti a destinazione hanno intravisto da una fessura della porta del solaio la sagoma della donna distesa su una brandina inerte, probabilmente in quel posto dalle 8,30 del mattino. Dieci lunghe ore. Sfondata la porta chiusa a chiave dall’interno, gli agenti hanno percepito il lieve battito del cuore, hanno capito che era ancora viva. A lato del lettino diverse scatole di medicinali vuote. Poi l’equipe medica del 118 ha provveduto alle cure immediate e il trasporto all’ospedale per la contentezza dei famigliari. In tutto questo la tempestività, l’acume di Andrea Rodani, Adriano Zucco, Mauro Busancano, Enrico Tronco tutti uomini della squadra mobile di Biella, ha avuto un ruolo fondamentale per la salvezza di una vita umana.
Fulvio Feraboli
Tag:, , , ,

Comments are closed.