E’ MORTO IL PARTIGIANO ALDO SOLA

Aveva 103 anni ed è stato medico condotto tra i civili e sul campo nel battaglione “Vivoda” in Istria. Ex primo cittadino di Vigliano era il decano dei sindaci. Il ricordo di Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della resistenza.

Tra ventiquattro giorni avrebbe compiuto 104 anni. Il partigiano Aldo Sola è mancato pochi giorni dopo la scomparsa della moglie 63enne Mara Camata. Lo storico medico, presidente onorario dell’Anpi Biella e ex sindaco di Vigliano era uno degli ultimi reduci più anziani dell’Italia intera. Da qualche anno era costretto alla sedia a rotelle. Probabilmente il dolore per la scomparsa della moglie è stato troppo pesante per reggerlo.

Il ricordo di Aldo Sola nelle parole di Enrico Pagano, direttore Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia. “Scompare con lui uno degli ultimi protagonisti della Resistenza, che visse lontano dalla terra biellese, avendo fatto parte del battaglione Vivoda, nella zona di Trieste. Fu per l’allora giovane medico un’esperienza formativa straordinaria, che arricchì la sua personalità incredibilmente curiosa di conoscenza e vitale. Aldo Sola è stato un grande intellettuale, oltre che una persona capace di prestarsi alla vita sociale e politica in maniera pura, senza cercare onori e gloria, che pure gli sarebbero spettati. È difficile distinguere in lui l’uomo politico al servizio delle istituzioni, il medico al servizio dei pazienti, l’intellettuale al servizio della cultura o la sua dimensione privata in cui c’è stata anche tanta sofferenza. Ha vissuto una vita straordinariamente densa, attraversando l’intero ‘900 e affacciandosi per un tratto non breve anche sul nuovo millennio, senza perdere mai la propria energia intellettuale. Siamo onorati di avere collaborato con lui e grati che abbia scelto l’Istituto per la storia della Resistenza come depositario del suo patrimonio bibliografico; lo abbiamo ricambiato solo in parte, riconoscendolo come nostro presidente onorario. Ma faremo tutto quanto è nelle nostre competenze per dedicargli il giusto riconoscimento storico nel prossimo futuro”.

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