DIMINUISCE IL LAVORO IN NERO MA AUMENTANO LE IRREGOLARITA’ NEI CONTRATTI

Ecco i dati relativi al 2017 dell’Ispettorato del Lavoro di Biella.
“Il bilancio degli accertamenti finalizzati in dica meno lavoratori in nero ma abbiamo riscontrato altre forme di irregolarità”. Tutto sommato le parole del direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Biella e Vercelli, Angelo Serina è confortante. Se da una parte diminuisce il dato degli addetti non in regola con i contributi, 66 riscontrati nel 2017 per un -25% rispetto all’anno precedente,  dall’altro crescono le interposizioni illecite di manodopera (irregolarità nella corretta certificazione degli appalti e/o somministrazione di manodopera illecita, ndr) passando da 36 situazioni accertate nel 2016 alle 82 del 2017. Questi i primi dati giunti dai 12 ispettori oltre a 2 militari coordinati dalla funzionaria Giustina Mannoni e dal Maresciallo dei Carabinieri del Nil, Calogero D’Ambrogio. I settori produttivi coinvolti nelle irregolarità accertate spicca l’edilizia con il 41% seguita dal settore terziario 39%, dall’industria 38% e agricoltura 29%.
In particolare un’alta percentuale di irregolarità ha riguardato il settore trasporti e magazzinaggio (irregolarità pari al 69%) dove gli esiti degli accertamenti hanno riscontrato 41 lavoratori coinvolti in violazioni in materia di orario di lavoro, guida e riposo; il settore cooperativistico (irregolarità pari al 73%) su 19 cooperative sono emerse 164 posizioni irregolari dovute alla errata applicazione del contratto di lavoro di riferimento, al relativo mancato pagamento dei trattamenti retributivi e contributivi, alla registrazione a LUL (libro unico del lavoro, ndr) a zero ore e ai “finti” full time ovvero dipendenti che lavorano molte più ore di quelle dichiarate, anche non retribuite. Diverse anche le violazioni per l’installazione di impianti di videosorveglianza: durante il corso del 2017, sono state 92 le imprese che hanno ottenuto autorizzazione a seguito di relativa documentata richiesta preventiva e inerente istruttoria. In tutto lo scorso anno sono state ispezionate 716 aziende, circa il 23% delle ditte attive nel biellese, sono state sanzionate con multe per 640 mila euro, cifra elevata ma del 40% in meno rispetto al 2016. Infine, l’ammontare dell’imponibile contributivo evaso accertato negli ultimi due anni ha subito una minima variazione in positivo passando da 980 mila euro del 2016 a 1 milione nel 2017.
Fulvio Feraboli
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