DIGITAL PATHOLOGY, A BIELLA LA SPERIMENTAZIONE UNICA IN ITALIA

Consentirà di ridurre i tempi del referto. I medici potranno confrontarsi, consultarsi e studiare insieme le terapie migliori nell’arco di poche ore con ospedali di tutto il mondo. E tutto grazie alla Fondazione Edo ed Elvo Tempia e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Si chiama “Digital pathology” ed è lo strumento che permette diagnosi rapide e precise che potranno velocizzare cure e terapie oncologiche.

E’ unica in Italia la sperimentazione che entro fine mese prenderà il via all’ospedale di Biella grazie alla collaborazione con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Ad essere stato acquistato, su volontà dei medici del Fondo Edo Tempia, è uno scanner che, gestendo le immagini in cloud, consentirà ai medici biellesi di inviare vetrino per microscopio in immagine digitalizzata in ogni ospedale ed università del mondo. In questo modo  potrà essere osservato contemporaneamente dai medici del reparto di anatomia patologica dell’Ospedale di Biella e da quelli dei reparti di anatomia patologica di altri ospedali oncologici.

L’obiettivo del “Digital pathology” è quello di consolidare le collaborazioni e le consulenze con altri centri piemontesi, nazionali e internazionali, per poter offrire ai cittadini diagnosi sempre più puntuali e precise. La tempestività, l’accessibilità e la qualità delle diagnosi non devono più rappresentare una possibilità, ma un diritto per tutti i pazienti – dice Viola Erdini, Presidente Fondazione Tempia -. Cogliere queste innovazioni e portarle nella sanità pubblica, è sempre stato il nostro mandato”.

Ed infatti, fino ad oggi i pazienti sono stati costretti ad attendere addirittura mesi prima di poter avere un referto chiaro e preciso. Ora invece medici potranno consultarsi, confrontarsi e studiare insieme le terapie migliori nell’arco di poche ore. L’attuazione di questo progetto –spiega il direttore generale dell’Asl di Biella Gianni Bonelli – rappresenta un ulteriore tassello di quel processo che abbiamo avviato per caratterizzare sempre di più l’ospedale su profili di specializzazione alti”.

Ed infatti non è un mistero che la diagnostica, pur essendo uno dei settori più importanti per la cura e la ricerca dei tumori, sia uno dei settori meno finanziati. Grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Biella, ora l’ospedale avrà in comodato d’uso gratuito questo sistema: un altro step in un processo complessivo che vede l’Asl impegnata per ridurre sempre di più i tempi di refertazione. L’impegno economico-finanziario del progetto – sottolinea il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris – sarà anche quello di dotare l’Ospedale di Biella della tecnologia necessaria hardware  e software per la sperimentazione e ricerca, oltre che delle attività di servizio e di fruizione dei sistemi in cloud, per un valore complessivo di 331.000 euro. La Fondazione ha stanziato per il 2018 un contributo di 50 mila euro a favore del Fondo Edo ed Elvo Tempia”.

Anticipare e promuovere il cambiamento, introducendo innovazioni tecnologiche, proprie della Sanità 4.0, in ospedale pubblico, rappresenta per noi una sfida e, allo stesso tempo, un privilegio, dato che in Italia, purtroppo, si registra ancora un ritardo non sempre giustificato per queste tematiche – conclude Pietro Presti, DG della Fondazione Tempia-. In questa prospettiva, oltre al suo impatto sui percorsi clinico-diagnostici ospedalieri, la Digital Pathology ci permetterà di avviare anche ulteriori sperimentazioni a livello scientifico, grazie alle possibili collaborazioni con i nostri laboratori di Genomica e di Oncologia Molecolare”.

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