DECRETO SICUREZZA COSA CAMBIA PER GLI ESERCIZI PUBBLICI LA NOTA DI ASCOM BIELLA

Alcuni aspetti contenuti del decreto sicurezza recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale avranno anche delle ricadute sui Pubblici Esercizi. In particolare Ascom Biella segnala la facoltà del Questore di disporre nei confronti di persone condannate con sentenza definitiva o confermata in grado di appello, negli ultimi tre anni, per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti in pubblici esercizi oppure relativi al traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, il divieto di accesso a pubblici esercizi specificatamente indicati.

Il decreto promuove la sottoscrizione di accordi tra i Prefetti e le organizzazioni maggiormente rappresentative dei pubblici esercizi, tra cui vi è certamente la Fipe Confcommercio, al fine di individuare specifiche misure per una prevenzione di atti illegali o di situazioni potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico e la sicurezza nei pubblici esercizi.

In particolare Fipe Confcommercio si sta impegnando perché l’applicabilità dell’ex art 100 del Tulps che prevede la sospensione o revoca della licenza per l’esercente in caso di risse e disordini non vengano applicati qualora il gestore dimostri di aver collaborato con le forze dell’ordine, rispettando integralmente gli accordi presi con il Prefetto.

Infine il decreto amplia la facoltà dei Sindaci di vietare o limitare la somministrazione di bevande alcooliche inserendo anche la possibilità di estendere tale divieto alle attività artigiane di produzione e vendita prodotti gastronomici ed ai distributori automatici di bevande e alimenti.

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